Guarda la Gallery: Il drink giusto per ogni cantante

di Eva Perasso


Meglio del vecchio juke-box del bar sulla spiaggia o di un locale da aperitivi con dj-set: da poche settimane è online un sito che sposa alla perfezione la musica che ascoltiamo con il bicchiere giusto (alcolico, ma non esclusivamente). È Drinkify, un’idea semplice e per questo geniale, nata e cresciuta in sole 24 ore ai primi di novembre a Boston, nel corso del week-end tutto nerd dedicato ai Music Hack Day, una fucina di idee e di mutuo scambio tra sviluppatori .

COSA POSSO BERCI SU?
- Un po’ come fa Last.fm di cui oltretutto Drinkify usa parte della tecnologia), il principio di è quello di aiutare a creare un’esperienza unica e personale. In questo caso, poi, si tratta di un’esperienza doppia: di ascolto musicale e di gusto per la bevuta da fare. Basta collegarsi al sito e raccontare al software che musica stiamo ascoltando o vorremmo mettere. E poi cliccare sul bottone “What should I drink”, “che cosa ci posso bere su”, per ottenere il consiglio.
Serata revival romantica a sognare New York con quel vecchio vinile di Frank Sinatra? Drinkify consiglia di stappare una bottiglia di Merlot e di gustarlo a temperatura ambiente. In vena di due salti in salotto lasciandosi trasportare dal ritmo dei Chemical Brothers? Meglio accompagnare i saltelli con un bicchierino di gin liscio, spruzzando di sale i suoi bordi. Per restare sul genere (solo alcolico però), si potrebbero provare i Ramones con uno shot di tequila, o sorseggiare una vodka liscia ascoltando Jennifer Lopez. Stesso consiglio alcolico è previsto anche per Madonna (questa volta in versione salutista: vodka accompagnata da carotine fresche) o Lady Gaga (con un’oliva) o ancora Simon Le Bon.

BIRRA - C’è poi tutta la famiglia della musica da birra. D’obbligo una Bud light tra le dita coi Red Hot Chili Peppers, forse per via dell’approccio ormai salutista di Kiedis e compagni. La lattina è un must anche per altri grandi gruppi come Radiohead (consigliata la belga Fat Tire) o gli ex-REM (in questo caso, una PBR da consumare ghiacciata), così come per gli italiani Jovanotti ed Elio e le storie tese (per entrambe la scelta ricade sulla lager giamaicana Red Stripe).

COCKTAIL - Anche i cocktail (spesso personalizzati a seconda dell’artista) sono molto comuni: per i Subsonica vanno shakerati vodka, Sprite e Fernet; per Rihanna Red Bull, tabasco e soda al limone; per il nostro intramontabile Domenico Modugno, mischiare insieme scotch, mate e vodka al lampone. E via così, praticamente per tutti i cantanti del mondo o quasi, visto che la lista dei generi e dei nomi è stata ripresa proprio dal catalogo musicale della radio personalizzata Last.fm, le cui API (le interfaccia alla base del suo programma) sono pubbliche. Grazie a questo collegamento con Last.fm, chi vuole può ascoltare direttamente un brano del cantante scelto da Drinkify stesso. Magari un piccolo assaggio mentre si prepara il cocktail o si stappa la bottiglia giusta. L’importante, comunque, qualsiasi sia l’uso che si fa del sito, è ricordarsi di non bere e ascoltare da soli. Meglio insomma una buona compagnia con cui condividere il bicchiere.