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di Federico Ercole

Se si guardano le immagini di Ni No Kuni, (che in giapponese vuole dire “altro mondo”), senza sapere che si tratta di un videogioco potremmo cadere in inganno e pensare che si tratti del nuovo lungometraggio dello Studio Ghibli, il leggendario team di animatori fondato da Hayao Miyazaki e Isao Takahata nel 1985 e responsabile di capolavori come Totoro, Porco Rosso, La Città Incantata e Ponyo sulla Scogliera.

Invece Ni No Kuni: Wrath of the White Witch – così si chiamerà in occidente, ovvero L’ira della Strega Bianca - è proprio un videogame per PS3 e verrà distribuito in occidente da Namco-Bandai nel corso del 2012.
Si tratta del primo videogioco nato da una collaborazione con lo Studio Ghibli. E si vede: dal punto di vista visivo, Ni No Kuni potrebbe essere il gioco più “bello” del prossimo anno sebbene Miyazaki, che non ama molto i videogame, non ci abbia lavorato.

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Ni No Kuni è stato sviluppato dai veterani dei giochi di ruolo di Level 5, responsabili degli ultimi episodi della serie Dragon Quest e dei videogame per DS sul Professor Layton, un successo planetario. La musica del gioco è di uno dei più grandi autori di colonne sonore giapponesi: Joe Hisaishi, autore non solo delle partiture dei film di Miyazaki ma anche di molte pellicole del regista Kitano Takeshi.

La storia di questo promettente gioco di ruolo verte attorno al tema dei mondi paralleli, un motivo caro soprattutto alla fantascienza americana (basti pensare ai romanzi di Clifford Simak o a Fringe), serie prodotta dal creatore di Lost (http://www.sky.it/tag/home/lost_1.html ), J.J. Abrams.
Oliver, un ragazzino, viaggia dal nostro mondo fino ad un altro mondo alternativo per apprendervi l’uso della magia e diventare un grande mago. Ma il suo obiettivo primario è quello si salvare la vita a sua madre, un po’ come Jack Sawyer ne Il Talismano di Stephen King e Peter Straub, capolavoro della letteratura sugli universi paralleli.

Gli appassionati di giochi di ruolo giapponesi e dell’animazione in generale temevano che Ni No Kuni non sarebbe stato distribuito in Europa perché in Giappone lo Studio Ghibli fattura capitali degni di Walt Disney e i diritti di localizzazione sono carissimi. Quindi si tratta di un’operazione rischiosa, considerando che questo genere di gioco è spesso considerato un prodotto di nicchia.
Ciò è successo a una versione per DS  di Ni No Kuni  – lo scenario e i personaggi sono gli stessi  ma la storia è diversa da quella per PS3 - uscito due anni fa nel paese del Sol Levante e mai distribuito altrove. Se Ni No Kuni Wrath of The White Witch avrà successo in occidente possiamo dunque sperare che prima o poi esca anche questo inedito.