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di Federico Ercole


Nathan Drake, novello Indiana Jones, protagonista della serie Uncharted di Naughty Dog, è appena tornato alla ribalta con il favoloso, colossale in senso hollywoodiano, terzo episodio della serie.Aappena uscito su PS3, si è guadagnato i massimi voti dalla critica e i primi posti tra i best seller dei videogame. E’ innegabile che dopo avere terminato questa avventura che si svolge tra deserti e mari tempestosi venga subito voglia di gettarsi in un’altra di uguale potenza ma, questa volta, dovremo aspettare davvero poco. L’avventuriero dalle invidiabili facoltà atletiche e dalla cultura di un professore di Oxford tornerà già il 22 febbraio in un prequel delle sue imprese intitolato Uncharted Golden Abyss.

Golden Abyss  verrà distribuito per il lancio della nuova console portatile di Sony, la PS Vita, e se si osservano le immagini e i trailer non sembra di cogliere nessuna differenza tra questa versione tascabile e le sue controparti uscite per PS3. La grafica ha una resa estetica mai vista su una piccola console e i dettagli e i panorami appaiono magnifici come quelli a cui ci hanno abituato gli sviluppatori. Inoltre questo “piccolo” Uncharted sfrutterà tutte le nuove potenzialità ludiche della PS Vita , come il touch screen, aggiungendo novità e freschezza alla serie.

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L'avventura si svolgerà in America Centrale, tra giungle umide e labirintiche, vette muscose, villaggi sinistri sepolti dalla vegetazione, ruderi di antiche e misteriose civiltà. Drake è sulla pista di una spedizione spagnola di conquistadores svoltasi 400 anni prima e conclusasi con un massacro. Il senso di meraviglia, l’ebbrezza della vertigine, l’intreccio drammatico con elementi da commedia, le adrenaliniche sparatorie, lo spettacolo di situazioni iperboliche - come fughe da navi che affondano o la scalata di un vagone che sta cadendo in un abisso nevoso - hanno reso questa serie qualcosa che va oltre il videogioco, una specie di cinema interattivo bello da vedere come da giocare.

L’esperienza che vivremo con questo episodio portatile sarà differente da quella vissuta giocando ad Uncharted su un grande schermo ad alta definizione, ma potrebbe essere ancora più coinvolgente perché la possiamo giocare ovunque. Attenti però,  se dovete scendere da un treno o il vostro aereo sta per decollare mettete un allarme sul telefono. Altrimenti rischierete di “smarrirvi” tra la flora soffocante di una profonda giungla virtuale.