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di Federico Ercole

E’ curioso che temi come sesso e amore, elementi così importanti nella vita degli esseri umani, siano stati così poco considerati dall’industria videoludica. Non che non esistano videogame dove il tema amoroso è sviluppato con profondità, eppure il sesso resta sempre un tabù, diversamente dalla violenza, mostrata in tutti i suoi aspetti più crudi.
Catherine, videogioco già diventato oggetto di culto sia in Giappone che negli Stati Uniti, cambia questa tendenza a trascurare i lati più piacevoli e oscuri del rapporto di coppia e arriverà in Europa proprio prima di San Valentino, il 12 febbraio, distribuito da Deep Silver per PS3 e XBox 360.

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Il gioco racconta come la tranquilla esistenza del giovane Vincent, da tempo impegnato con Katherine, venga una notte sconvolta da un avventura con un’altra ragazza dal nome simile: Catherine, bionda fanciulla dalla potente carica sensuale. Da quel giorno le notti del ragazzo si trasformano in un ordalia di strani incubi che porteranno chi gioca in mondi onirici, sospesi tra gioco horror e puzzle game. Toccherà a noi portare Vincent fuori dai suoi inquietanti sogni.

Le atmosfere di Catherine ricordano, per la loro qualità sia tenera e erotica che spaventosa e allucinatoria, il cinema di David Lynch, il regista di Velluto Blu, Twin Peaks e Cuore Selvaggio.

Gli sviluppatori di Catherine sono una leggenda per il pubblico giapponese e per i fan dei giochi di ruolo: Katsura Hashino, regista, Shigenori Soejima, disegnatore dei personaggi, e Shoji Meguro, musicista, hanno già lavorato insieme per i videogame Persona 3 e 4, capolavori videoludici  usciti per PS2 in stile Final Fantasy che si svolgono nel nostro mondo, tra gli studenti di una scuola giapponese che di notte viaggiano in strani mondi abitati da mostri e demoni.

Il gioco avrà otto finali diversi, che dipenderanno dalle scelte del giocatore. Non sarà facile muoversi nel subconscio tormentato ed eccitato di Vincent e vivere le sue giornate da “perditempo” tra sensi di colpa e desiderio.
Una cosa è certa, questa volta, sebbene non manchino momenti davvero inquietanti, dovremo essere pronti a “fare l’amore e non la guerra”. Nel mondo dei videogiochi così pieno di proiettili, agonismo e motori, Catherine apre una strada nuova. Ci voleva.