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di Federico Ercole


Si chiama Cordyceps Unilateralis ed è un fungo parassita che di solito attacca e uccide le formiche. E’ probabilmente una sua mutazione a causare una pandemia che porta gli esseri umani all’estinzione in The Last of Us, “gli ultimi di noi”, una nuova produzione di Naughty Dog, la software house responsabile di Uncharted, in esclusiva per Playstation 3 e che dovrebbe uscire intorno nell'autunno del 2012.
L’annuncio del gioco è stato preceduto da una campagna pubblicitaria studiata ad arte che ha alimentato il mistero attorno al titolo. Dapprima è stato messo in circolazione un teaser realizzato montando immagini di repertorio che mostrano rivolte, panico di massa e catastrofi. Dopo di questo un segmento estrapolato da un documentario della BBC in cui si vede una formica vittima del nefasto fungo.

Anche in Uncharted 3  c’è un presagio di The Last of Us, celato nello scenario: un giornale abbandonato su un bancone di un bar con scritto: Gli scienziati stanno lottando per comprendere il fungo assassino. Durante l’evento degli Spike Tv Videogame Awards è stato infine mostrato un primo trailer tratto da alcune scene dal gioco.

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In The Last of Us ci muoveremo qualche tempo dopo gli effetti letali della pandemia. La natura si sta impadronendo di nuovo degli Stati Uniti, il luogo dove il gioco avrà luogo, le metropoli sono invase dalla vegetazione e dalla fauna. Le immagini di grandi città ridotte a rudere e colme di flora sono davvero belle e rimandano ad un gioco notevole dell’anno scorso: Enslaved di Ninja Theory.
Ciò deriva dal fatto che il designer di Enslaved, Mark Richard Davies, si è unito al geniale team di Naughty Dog per lo sviluppo di The Last of Us.

Nel gioco, un survival horror in terza persona che secondo gli autori dovrebbe ridefinire il genere e porre nuovi parametri di eccellenza nell’arte di narrare una storia in un videogame, interpreteremo due personaggi: Joel, un uomo barbuto dal viso sia duro che sofferente, ed Ellie, un’adolescente molto sveglia, saggia e capace.
Gli esseri umani sono quasi tutti morti ma molti sono impazziti, diventando cannibali e violenti. Altri si sono trasformati in orripilanti masse fungose antropomorfe.
A giudicare dal talento degli autori, dai trailer e dalle immagini The Last of Us potrebbe essere uno dei giochi più affascinanti del prossimo anno. Un’epopea della sopravvivenza sospesa tra il vuoto e la solitudine disperante di Io Sono Leggenda di Richard Matheson e gli orrori video ludici di Resident Evil.