di Marco Agustoni

Va bene, avete appena aggiornato il vostro status su Facebook, probabilmente con un post simpatico sul fatto che il vostro micio soffre di flatulenza, con un commento audace sulla bella figliola che avete appena incrociato sul tram, oppure lamentandovi del governo di turno. Ma se per caso (e qui fate partire gli scongiuri) subito dopo moriste e quelle fossero le vostre ultime parole sul social network di Zuckerberg?

Pensate a tutti quanti i vostri amici e parenti che accorrerebbero in pellegrinaggio sulla vostra bacheca per cercare conforto e ispirazione, trovando invece qualche fesseria su un gatto o sull'ultima manovra finanziaria. Peggio ancora: se per giunta (via con i doppi scongiuri!) la vostra fosse una morte violenta, a interessarsi del vostro Facebook-pensiero sarebbero addirittura i media nazionali. Già possiamo figurarci i titoli sui giornali. “Le ultime parole della vittima: «Fuffolo ha fatto una puzzetta, non gli darò più croccantini al tonno»”.

Visto che dopo la nostra scomparsa sarà difficile affidarsi a un ufficio di pubbliche relazioni per cercare di aggiustare la situazione, meglio giocare d'anticipo: è qui che entra in gioco Ifidie, geniale o raccapricciante (a seconda dei punti di vista) applicazione pensata per Facebook, grazie alla quale saremo noi a decidere quale sarà il nostro testamento sui social network.

Il funzionamento è abbastanza semplice: ci si iscrive, si sceglie un ultimo messaggio da lasciare ai nostri contatti di Facebook (che si tratti di qualcosa di toccante, profetico, dissacrante o assolutamente frivolo, sta a noi deciderlo), dopodiché si scelgono delle persone di fiducia, che saranno incaricate di testimoniare l'avvenuto decesso. Una volta raccolte tutte le testimonianze necessarie, Ifidie pubblicherà in automatico le ultime parole sul nostro profilo.

Insomma, semplice e pulito. Ma... e se queste “persone fidate” decidessero di giocarci un brutto tiro, dicendo a Ifidie che siamo morti anzitempo, tanto per vedere cosa abbiamo scritto? Su questo non possiamo che darvi un consiglio: nella vita reale o su Facebook, scegliete molto bene i vostri amici...

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