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di Federico Ercole

Lontano nello spazio c’è un pianeta che si chiama Pandora, proprio ai confini dell’universo conosciuto. Non si tratta dello stesso Pandora del film Avatar di James Cameron, ma è un pianeta altrettanto pericoloso, un luogo solo parzialmente esplorato in cui coloni e criminali fuggiti dalla Terra e da altri sistemi vivono in condizioni di estrema ostilità. E’ il luogo in cui è ambientato Borderlands, uno dei giochi più interessanti e sopra le righe della nuova generazione, una miscela esplosiva tra sparatutto in prima persona, western di serie b, horror e soprattutto fantascienza. Dopo il successo di pubblico e di critica del primo episodio, la Gearbox Software, prodotta da 2K Games, sta realizzando un seguito che espande la mitologia di questo mondo remoto e che uscirà nel corso del 2012 per PS3, XBox 360 e PC.

Definito dai suoi sviluppatori un “role-playing shooter”, ovvero uno sparatutto-gioco di ruolo, Borderlands 2 amplifica ulteriormente gli elementi che hanno contribuito alla notevole riuscita del primo episodio. Ci saranno armi da fuoco e da taglio di ogni genere, personalizzabili con centinaia di accessori. Si potranno trascorrere ore a salire di livello e rendere il proprio personaggio una vera e propria furia scatenata.

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Il gioco si svolge pochi anni dopo il prequel e i quattro personaggi selezionabili non sono gli stessi. Un potentissimo dittatore chiamato Handsome Jack - grazie al denaro, alla menzogna e all’astuzia diplomatica - vorrebbe eliminare del tutto i coloni di Pandora per iniziare uno spietato processo di industrializzazione. Toccherà a noi fermare Hansome Jack, il cui simbolo di potere (un satellite artificiale con una grande H su di esso) orbita nel cielo di Pandora.

Si visiteranno zone mai viste del pianeta, abitate da creature ostili che riassumono il senso di “orrendo” della fantascienza contemporanea. Viaggeremo per una tundra ghiacciata e nevosa, nella versione tecno della muraglia cinese, in deserti bollenti dove orridi vermi tenteranno di cibarsi di noi. Vedremo anche altri luoghi misteriosi che tuttora non sono stati rivelati, salvo che ognuno di essi presenterà minacce apparentemente insormontabili.

Oltre l’elemento strategico della personalizzazione dell’arsenale del personaggio, uno degli aspetti più interessanti di Borderlands è proprio l’esplorazione, che favorisce la sensazione di stare vivendo un’avventura virtuale in un mondo nuovo. Nelle immensità di Pandora non rischiamo inoltre di sentirci soli, perché potremo cooperare online con altri tre amici, compagni di viaggio e di proiettili in un pianeta alieno.