GALLERY: I PRIMI GIOCHI DISPONIBILI

di Federico Ercole

L’impatto visivo con il piccolo grande schermo di 5 pollici di PS Vita è esaltante: non si era mai visto niente di simile. Guardiamo la vegetazione della giungla di Uncharted Golden Abyss, il gioco di lancio più importante della nuova portatile di Sony, e ci perdiamo nelle tonalità di verde e nel disegno delle foglie. Oltre gli alberi ammiriamo il cielo e le nuvole. Quando spostiamo il protagonista Nathan Drake i movimenti risultano fluidi e cinematografici anche si ruota la visuale (grazie alla presenza di un secondo stick direzionale).
La potenza del motore grafico dà subito impressione di trovarci davanti allo schermo da salotto con cui si gioca alla Playstation 3, ma non è affatto così. Perché Vita è una console portatile in ogni suo aspetto e non una gemellina della terza console domestica di Sony.

E’ questo il rischio principale che gli sviluppatori possono incontrare realizzando giochi per Vita: trascurare le sue tante funzioni e progettare giochi che ne sfruttino solo la grafica, invece di realizzare titoli pensati espressamente per essere giocati all’aria aperta, sdraiati a letto o viaggiando sul treno e sull’aereo.

Il trailer di lancio



Uncharted Golden Abyss (il gioco più affascinante e riuscito tra quelli disponibili per la nuova console Sony) sfrutta a volte molto bene, a volte in maniera un po’ contorta, le innovazioni tecnologiche di Vita. Usando le avventure del protagonista Nathan Drake come test, vediamo quindi cosa la Vita riserva ai giocatori.

Due superfici “Touch” - Una è quella dello schermo, l’altra è posteriore. Toccando la superfice touch frontale possiamo colpire i nemici con i pugni, utilizzare il machete, prestabilire la direzione di un’arrampicata e comporre puzzle. Se le scalate e i combattimenti possono essere anche giocati utilizzando i tasti, per quello che riguarda il machete e i puzzle dobbiamo utilizzare per forza il touch screen che funziona molto bene per i puzzle, ma interrompe l’azione in maniera un po’ innaturale per quanto riguarda il machete. Il sensore touch inferiore è utilizzato invece per aumentare lo zoom della macchina fotografica e del mirino del fucile di precisione, con un ottimo risultato in termini di giocabilità.

Sensore Sixaxis – E’ lo stesso del controller di PS3, e permette, grazie a dei sensori giroscopici, che la console riconosca le rotazioni a cui la sottoponiamo. Utilissimo per fare in modo che Nathan Drake ritrovi l’equilibrio quando è costretto a passare su tronchi sospesi nel vuoto o su travi pericolanti.

Fotocamera
- PS Vita possiede inoltre una fotocamera anteriore per catturare la realtà e una posteriore in grado di trasformare persone e luoghi in videogioco. Funziona in maniera spassosa con Reality Fighters, un picchiaduro (qui il video) che ci fa diventare i personaggi di un videogame.

Connettività
- Per quello che riguarda internet la PS Vita sfrutta una connettività 3G e Wi-Fi, per cui risulta davvero facile connettersi ovunque. C’è anche un microfono, e si potrà comunicare con i propri amici online durante le sessioni di gioco.

Ad ogni modo, per capire tutte potenzialità di Vita bisognerà aspettare ancora l’uscita di nuovi titoli, così come è stato anche per il 3DS, la console portatile di Nintendo che solo di recente ha superato ogni record. Per ora PS Vita ha venduto poco al momento lancio in Giappone. Forse perché Uncharted non è amato nella terra del Sol Levante come in occidente.
Ciò non toglie che la PS Vita sia una macchina dalle mille possibilità che, se sfruttate a dovere, potrà offrire ai videogiocatori di tutto il mondo nuovi e fantastici sogni elettronici.