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di Floriana Ferrando

La Timeline di Facebook - il nuovo diario virtuale presentato lo scorso autunno - dalla fine di marzo invaderà tutti i profili degli iscritti. Anche quelli delle pagine aziendali. Proprio per questo motivo il team di Zuckerberg ha pensato di ampliare nei scorsi giorni l’intervallo temporale per raccontarsi online, spostando dal 1800 all’anno 1000 la data da cui è possibile partire per raccontare la propria storia.

Certo, è decisamente improbabile che qualcuno nato più di mille anni fa stia usando Facebook, ma la questione è diversa per le grandi aziende o gli organi istituzionali che vantano alle spalle una tradizione secolare. Prendiamo l’Esercito Americano che per mesi ha visto scomparire dalla sua storia 25 anni di conquiste e battaglie: “Al momento questa pagina ci permette di andare indietro solo fino al 1800. In realtà noi siamo stati fondati nel 1775”, si leggeva fino a pochi giorni fa. Stessa sorte per il corpo della Marina Militare statunitense. Al team di Zuckerberg non deve essere piaciuto vedersi bacchettare pubblicamente (proprio ora che è approdata in Borsa) e in un baleno ecco servito un diario digitale che parte dall’anno 1000.

Timeline griffate
– Con la Timeline è possibile conoscere tutto del proprio brand preferito. Fra le aziende più longeve c’è Coca Cola che con il suo diario virtuale parte dall’8 maggio del 1886. La pagina è tutto un brulicare di fotografie in bianco e nero e documenti e testimonianze originali del tempo, dall’entrata del marchio nel mondo dello sport con la sponsorizzazione nel 1928 dei Giochi Olimpici di Amsterdam fino al nuovo design tutto in rosso risalente agli anni Trenta.
Visitando la pagina di Burberry, invece, in un click si diventa protagonisti di un tour virtuale dell’ascesa al successo del marchio britannico: dalla data di apertura del primo negozio in Basingstoke nel 1856 al 1911, quando gli abiti firmati dallo stilista sbarcarono al Polo Sud insieme a Roald Amundsen, il Cristoforo Colombo dei ghiacci.
Intanto la prestigiosa università di Princeton usa la Timeline come un vero strumento di promozione. Ci sono antichi documenti e riconoscimenti che donano il giusto smalto all’istituto e foto del campus, eventi sportivi, intrattenimento per attirare gli studenti più intraprendenti.

La timeline che insegna la storia
– Fra i diari più accuratamente aggiornati c’è quello del New York Times che ha pensato di ricostruire la storia d’America dal 1851 (data di fondazione del quotidiano) ad oggi. Quella di cui si gode collegandosi alla pagina Facebook del giornale ha le sembianze di una vera e propria lezione di storia: c’è lo sbarco in Normandia, l’assassinio del Presidente Lincoln, il naufragio del Titanic, l’attentato a Kennedy. Per non parlare delle istantanea della vita in redazione fino all’approdo su Internet nel 1996. Il tutto raccontato attraverso testimonianze storiche, fotografie e scansioni delle pagine originali dei giornali di allora.

Timeline no-profit
– Insomma, se curata con attenzione, la linea del tempo di Facebook può attirare facilmente contatti e “like”. Dunque sembra essere la soluzione perfetta per le organizzazioni senza scopo di lucro che vogliono diffondere le proprie iniziative e attirare seguaci. Ne sono un esempio il WWF e Greenpeace che con le loro Timeline non perdono occasione per mettere l’accento sulle battaglie vinte negli anni e sensibilizzare sui problemi legati all’ambiente e al mondo animale. Fra fotografie di disastri ambientali di ieri e di oggi, scatti di manifestazioni di protesta e approfondimenti sui temi più svariati, entrambe si aggirano intorno alla soglia del milione di utenti.

Infine, per chi vuole sapere tutto su Facebook, c’è un’accurata linea del tempo anche per il colosso dei social media: dalla fondazione ad oggi, tutti (o quasi) i misteri del successo di Zuckerberg sono svelati.