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di Gabriele De Palma

Gli avveniristici occhiali intelligenti di Google non sono uno scherzo, a Mountain View lavorano da più di un anno al Project Glasses e hanno assoldato i professionisti migliori per idearli, ma sul web il loro annuncio, per ora, ha suscitato più ironia che grida di entusiasmo. E, a fianco delle critiche più ragionate e le perplessità degli osservatori, le parodie invadono la Rete. Foto, vignette e tante clip pubblicate su YouTube che sbeffeggiano la realtà aumentata a portata d'occhio su cui punta il dispositivo. A ispirare i videomaker è soprattutto il video di presentazione sul canale ufficiale di Google, che è stato rivisitato in tutte le salse e adattato alle situazioni più divertenti.
Reali, cartoon e comici. Tra i primi ad accorgersi della tendenza, il web magazine Mashable che ha raccolto i fotomontaggi più divertenti di celebrità che indossano gli occhiali, dalla coppia reale Kate e William a Kim Kardashian, dalla Sirenetta a Lady Gaga. La Velma Dinkley di Scoobidoo, non riesce ad aggiornare il proprio status perché gli occhiali sono caduti; Fry di Futurama invece sembra approvare il nuovo dispositivo col suo celebre “prendi i miei soldi e taci”, espressione che è divenuta famosa proprio in una puntata del cartoon in cui si parlava di qualcosa di simile (l'eyephone, che allora era solo una parodia dello smartphone di Apple). Ma Project Glasses ha suscitato anche ironie d'autore. Come quelle di un professionista della satira come Jimmy Kimmel, autore e conduttore dell'omonimo show tv. Oltre a far sorridere, lo scimmiottamento del video ufficiale è condito di alcune considerazioni sagge (“fanno tutto ciò che fa già uno smartphone” e “richiedono una connessione permanente al web: quando non c'è campo si diventa ciechi?”).

Guarda la parodia al Jimmy Kimmel Live



Pubblicità e distrazioni. Anche le parodie meno autoriali uniscono una critica all'ottimismo che ammanta l'utilità degli occhiali a critiche sui possibili sviluppi. Su tutti la prevista invasione di pubblicità contestuale che balza sullo schermo nei momenti meno adatti con risultati esilaranti e una sensazione di fastidiosa invasione.
Altri sottolineano la pericolosità di un dispositivo che cattura continuamente l'attenzione, uno smartphone sempre in funzione. Come il video di Tom Scott 'Un nuovo modo di farsi male', o Project Dangerous Glasses in cui gli occhiali oltre a dare informazioni banali distraggono l'utilizzatore che si brucia con l'acqua per il tè, calpesta una deiezione canina e finisce arrotato mentre chiede le indicazioni stradali ai suoi  google glasses.

Guarda il video “Un nuovo modo di farsi male”



Una versione identica del video originale, ma doppiata con un comico accento indiano (indian-english), annovera tra i pericoli un eccesso di comunicazione e di socialità digitale che porta a incontri che si vogliono evitare e a conversazioni indesiderate.

Guarda il video in indian-english



Gli occhiali di Windows. In altre versioni pensate per far ridere, la richiesta delle coordinate geografiche della propria moglie rivela a un occhialuto marito un tradimento consumato col migliore amico; per fortuna che il sistema di mappe permette facilmente di trovare la strada per punire i fedifraghi. C'è chi si spinge ancora un po' più in là e fa indossare gli occhiali al proprio avatar di World of Warcraft. Ma a parziale consolazione di Google  qualcuno prova a immaginare cosa sarebbe Project Glasses se funzionasse su sistema operativo Windows. Risposta scontata: una tragicommedia.

Guarda Windows Project Glass