di Marco Agustoni
Fino al 22 aprile, i designer di tutto il mondo si accalcheranno a Milano per seguire l’ormai celebre Salone del mobile. Ma, come d’abitudine, la settimana del design è uscita dagli angusti spazi della Fiera per invadere le strade della città con gli eventi del Fuorisalone. Gli appassionati sgomitano per rimirare modelli e concept innovativi, i profani sgomitano per cercare di capirci qualcosa, i presenzialisti sgomitano per poter dire “Io c’ero (anche se non ho visto niente perché con me c’erano altre dodicimila persone)!”, i gaudenti sgomitano per accaparrarsi l’ultimo calice di spumante a sbafo. Insomma, più che un Salone del mobile, ormai è diventato un vero e proprio appuntamento sociale. Inevitabile, quindi, che anche Twitter ci mettesse il becco…
Che cosa ne pensano, quindi, gli utenti di Twitter dell’orgia di appuntamenti del Fuorisalone? Molti dei commenti pubblicati sul popolare social network sottolineano come la gran quantità di esposizioni, eventi e anche di stranieri presenti in città contribuiscano a rivitalizzare Milano. “Col #Fuorisalone #Milano sboccia, brulica di persone da conoscere. Oggi in giro tanti giovani, parecchie lingue diverse e mille biciclette”, scrive Alessio sul suo account. Incalza Cristianaraffa: “Chi pensa che #salonedelmobile e #fuorisalone siano una faccenda di arredamento sbaglia. Sono un happening mondiale di creatività+impresa”.
Addirittura, arriva la riprova di come il Fuorisalone abbia superato il Salone stesso in quanto a popolarità. “Sono andata fino in Fiera. A Rho. E non sono entrata. Questo sì che è il vero #fuorisalone”, racconta orgogliosa Sconnessa. Ma non sono tutti dello stesso parere e, anzi, il dileggio nei confronti di quelli che per una settimana si risvegliano esperti di design non manca. “Il #fuorisalone è quel periodo dell'anno in cui le persone fingono di essere milanesi, designer e a volte anche persone”, twitta caustico Phaolo. Più o meno sulla stessa lunghezza d’onda L’anima de Li, che commenta con ironia gli eccessi della settimana del design: “è la follia. sono sicuro che se scrivono #fuorisalone sulla porta, questa settimana entra qualcuno persino nella sede del Pd”.
In sostanza, Fuorisalone sì o Fuorisalone no? Se non avete paura della folla, un giro in cerca di curiosità tra gli showroom sparsi per Milano può essere una buona idea. Ma tutto sommato è da apprezzare anche la scelta di chi decide di impiegare il proprio tempo in modo diverso. Come Serena: “Stasera vi penso al #Fuorisalone. Io un bel bicchiere di vino sul mio divano, guardando #truffaut, mi sa”. Mica male…




