di Federico Ercole

Chi videogioca prova spesso la vertigine dei veloci cambi di prospettiva. Basta pensare ai due Super Mario Galaxy usciti per Wii Nintendo che ci facevano saltare tra planetoidi minuscoli sospesi nello spazio.
Con Gravity Rush, in Giappone conosciuto come Gravity Daze, il senso di disorientamento che ci coglie quando un punto di vista cambia all’improvviso raggiunge l’apice della spettacolarità, perche questo videogame, sviluppato dal Japan Studio della Sony ci fa padroneggiare a nostro piacimento la forza di gravità, capovolgendo e sovvertendo il mondo in nuove dimensioni dello sguardo e dell’azione.

Guard ail trailer



Gravity Rush è un’esclusiva per PS Vita che ci farà interpretare l’esile e smemorata Kat, fanciulla bionda che vive sola con il suo gatto nero in una casa costruita tra i tubi giganteschi della sua città, Hekseville.
Gli amanti dei felini saranno felici di sapere che è proprio il suo animale a garantirgli il potere di manipolare a piacimento la forza di gravità, così che Kat sarà in grado di compiere affascinanti acrobazie degne di una super-eroina.
La città, che galleggia nell’atmosfera, è minacciata da una strana e pericolosa tempesta magnetica che non solo porta disordine e sfacelo, ma anche un’invasione di orrende creature.

Grazie all’utilizzo dei suoi poteri, Kat può camminare su ogni superficie orizzontale o verticale che sia, volare in cielo in tutte le direzioni e attaccare i nemici con devastanti attacchi fisici.
Ad ogni modo, Gravity Rush non è solo un gioco d’azione, ma contiene anche alcuni elementi strategici ricavati dai giochi di ruolo: potremo fare salire di livello Kat aumentandone la forza, esplorare liberamente il mondo di gioco e accettare di compiere diverse missioni secondarie che amplificano la profondità della trama e la durata dell’esperienza di gioco.

Gravity Rush è diretto da Keichiro Toyama, un talentuoso game designer conosciuto soprattutto per i videogame horror. Toyama è infatti coinvolto nel primo e indimenticabile episodio di Silent Hill e nell’altrettanto terrorizzante serie Siren. L’idea di questo videogame occupa la mente di Toyama da una decina di anni.

Sebbene l’estetica di Gravity Rush sia evidentemente mutuata da manga e anime, Toyama ha affermato di essersi ispirato anche ai fumetti occidentali, soprattutto quelli disegnati dal grande  Jean Giraud, conosciuto come Moebius, recentemente scomparso.

L’ultimo lavoro di Toyama, scritto da Naoko Sato (altra veterana del primo Silent Hill), è uno dei giochi più interessanti in uscita per la nuova console portatile Sony e ne dovrebbe sfruttare ad arte le caratteristiche.
Videogame come questo possono aumentare il successo, per ora non eclatante, di PS Vita, un piccolo gioiello tecnologico che stenta a decollare anche in Giappone dove nelle vendite è ancora superato dalla “vecchia” PSP.