di Federico Ercole

Il primo Lost Planet, uscito nel 2006 proprio all’alba della nuova generazione di console domestiche, è un gioco in grado di affascinare ancora oggi grazie alla sua miscela di sparatutto in terza persona, avventura ed esplorazione.
Le cose sono cambiate con il secondo episodio, opera solo parzialmente riuscita anche per via di una storia scialba e poco ispirata, concepita come cornice alle funzioni multiplayer del videogioco.
La casa produttrice giapponese Capcom ha ora deciso di fare un passo indietro per il terzo capitolo della saga, in arrivo all’inizio del 2013 per XBox 360, PS3 e PC. Questo nuovo episodio ripristina la vena avventurosa e di sopravvivenza degli inizi e anche la sua dimensione narrativa tra horror e fantascienza.

Il trailer di Lost Planet 3



Lost Planet 3 si svolge ancora una volta su E.D.N III, un gelido pianeta ricoperto dai ghiacci che ricorda il sistema di Hoth dove si rifugiano i ribelli di L’Impero Colpisce Ancora. Nel secondo episodio lo abbiamo visto “terraformato” (e cioè ricoperto di deserti e giungle come sul nostro pianeta), ma nel prossimo videogame lo rivedremo nella sua versione originaria, perché il gioco si svolgerà addirittura decenni prima degli eventi narrati nel primo capitolo.

Il protagonista del gioco è Jim, un colono esperto in estrazioni minerarie che esplora il pianeta per trovarne le risorse e inviarle sulla Terra. Eppure le cose non sono semplici su E.D.N. III perché la fauna locale è composta da creature micidiali, gli Akrid. Questi “animali” sono di ogni forma e dimensione: piccoli esseri ributtanti che si attorcigliano al collo, pseudo-felini tentacolati, insettoidi velenosi e ovviamente mostruosità grandi come grattacieli.

Possiamo ucciderli con diverse armi, anche con un lungo coltello nel caso in cui finiscono i proiettili, ma talvolta saremo costretti a usare il nostro Rig, un mezzo bipede meccanizzato che serve per scavare e trapanare la roccia. E’ un antenato dei più pericolosi VS, i mecha d’assalto che si utilizzano negli altri episodi.

Sebbene sia prodotto dalla giapponese Capcom e diretto da Kenji Oguro, lo stesso autore del primo “pianeta perduto”, Lost Planet 3 è realizzato negli Stati Uniti dalla californiana Spark Unlimited. Responsabile di un gioco poco ispirato come Turning Point Fall of Liberty c’è da sperare che la Spark, grazie alla collaborazione di Oguro, riesca a ridare a Lost Planet l’algida bellezza e la profondità delle sue origini.