di Camilla Sernagiotto

Biancaneve vive in affitto in un monolocale nel bosco, è disoccupata e passa quindi le giornate su Facebook (servendosi della sua seconda mela del cuore: il Mac) e le notti con il Principe Azzurro.

Cenerentola è una party girl perennemente in hangover. E quando beve le succede sempre la stessa cosa: si dimentica le scarpe nei locali…

Ecco le principesse Disney 2.0, o meglio le protagoniste delle favole scritte dai fratelli Grimm a cui lo studio creativo The Lab ha concesso un restyling.
A 200 anni di distanza dalla loro nascita (cade proprio quest’anno il bicentenario dell’uscita delle favole firmate Grimm), la restaurazione è a 360°, parola di Biancaneve, che ha attaccato al chiodo il suo abito giallo e blu alquanto demodè per indossare moderni shorts e un top da cui fuoriesce addirittura un po’ di pizzo del reggiseno.

Per non parlare degli innumerevoli tatuaggi che coprono quasi totalmente la proverbiale pelle di porcellana della principessina…
E infatti a incarnarla è una Suicide Girl, l’italo-irlandese Ria Mac Carthy che come tutte le sue colleghe è piena di tattoo e piercing.
Protagonista di questa living photos series che si serve di cinemagraph (foto in movimento, finora utilizzate solo nel mondo della moda), la nuova Biancaneve ci accompagna in una rivisitazione della favola fatta di sole immagini ma parecchio eloquente.

A metà tra il servizio fotografico e lo storytelling, il progetto che va sotto il nome di Fable Girls permette allo spettatore di improvvisarsi a fratello Grimm: è proprio il fruitore a scegliere i dialoghi (inserendo didascalie), la soundtrack, i tempi e le pause del racconto, creando così ex novo una favola personalizzata.
Dulcis in fundo, la propria personalissima versione di Snow White è condivisibile su Facebook.

Dopo l’episodio di Biancaneve, toccherà a Cenerentola e a Cappuccetto Rosso.
Vivranno tutte felici e contente?