di Federico Ercole

La morte arriva da lontano, da lontanissimo se si considera la potenza dei mirini in dotazione dei moderni corpi speciali, dotati di armi che fanno paura, nei videogiochi e non solo.
Abbiamo interpretato decine di volte il ruolo del tiratore scelto, inquadrando i nemici nel tondo obbiettivo di una lente e spiandoli da lontano per poi sparare un solo colpo letale. Se il momento più indimenticabile della storia dei videogiochi legato al cecchinaggio rimane ancora oggi la sfida contro The End in Metal Gear Solid 3, in Sniper Ghost Warrior abbiamo potuto sperimentare un’esperienza davvero realistica di maestri dello sparo da distanza.
A fine agosto arriverà un sequel di questa simulazione delle gesta di un cecchino dei corpi speciali, che ci porterà in giro per il mondo in cerca di “cattivissimi” da spacciare con il nostro fucile di precisione.

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Sviluppato da City Interactive e distribuito da Namco-Bandai per XBox 360, PS3 e PC, Sniper Ghost Warrior 2 si avvale della grafica ultra-realistica del potente motore grafico CryENGINE3. Ma il realismo di questo videogioco non si ferma solo sulla superficie estetica. Gli autori vogliono fornire al giocatore una simulazione virtuale ancora più plausibile del prequel. La balistica, i fattori ambientali e la funzionalità delle armi saranno elementi fondamentali del gioco, così come il pensiero strategico (necessario per trovare il punto ideale in cui nascondersi) e la pazienza (per attendere il momento migliore per sparare nella maniera più efficace).

In Sniper Ghost Warriors 2 viaggeremo in missioni speciali per tutto il mondo. Ci recheremo nella giungla avviluppante delle Filippine dove la vegetazione può nasconderci come grandi felini predatori. Ci muoveremo tra le esplosioni e le rovine di Sarayevo devastata dalla guerra. Ci arrampicheremo sui monti tibetani dove solo le rocce, le statue di Buddha e le nostre vittime sapranno della nostra presenza.

Bisogna amare le simulazioni militari per apprezzare un gioco come questo, ma non è detto che chi ama i giochi di guerra sia un guerrafondaio nella vita reale. Anzi il bello dei videogiochi è anche questo: potere giocare alla guerra senza farla veramente. Come da bambini quando si combatteva con innocenti fucili giocattolo, senza capire ancora che purtroppo, attorno a noi, orribili guerre vere continuano a insanguinare il mondo.