di Federico Ercole

Lara Croft è diventata un’icona dei videogiochi fin dal primo episodio uscito nel 1996 per Playstation. L’avventura iniziale - che si svolgeva tra le rovine e i ruderi di Egitto, Perù e Grecia – l’ha subito imposta come una star: non solo per il suo spirito di archeologa indomita, ma anche per l’enormità del suo petto e la voluttà delle sue curve; insomma, perché si presentava come la prima bomba sexy della storia dei videogame (almeno in una visione maschilista).

Gli episodi della serie Tomb Raider, di cui è sempre stata protagonista, sono diventati negli anni sempre più noiosi e ripetitivi. E, se si esclude, Lara Croft and The Guardian of Light, un notevole gioco scaricabile dai market virtuali, sono quasi tutti dimenticabili.
E’ la Crystal Dynamics, responsabile di quest’ultimo, a sviluppare Tomb Raider, senza numero, il gioco che intende rilanciare Lara Croft e che uscirà a Marzo del 2013 per PS3, XBox 360 e PC.

Il trailer presentato a E3 2012-06-13



Prodotto da Square-Enix, Tomb Raider ci mostra una nuova Lara, privata del suo sex-appeal ma molto più giovane, bella, vera e umana.
Ancora lungi da diventare una professionista dell’azione sfrenata, Lara è coinvolta in un naufragio e si ritrova sperduta in un’isola che sembra deserta.
Sola e disperata dovremo farla sopravvivere alle ostilità della natura, alla fame e alla disperazione.

L’isola - che per i suoi strani e mostruosi misteri l’isola ci può ricordare quella di Lost - non è deserta, ma abitata anche da pericolosi nemici (il motivo della loro presenza non è stato ancora rivelato).

Vagheremo per foreste oscure e rovine invase da centinaia di ossa umane e rese appiccicose da orripilanti ragnatele; scaleremo rocce appesi sull’orlo di abissi montani; nuoteremo e viaggeremo fino nel profondo dei segreti dell’isola perché il nuovo Tomb Raider è un’educazione all’avventura: insegnerà tutto quello che serve a Lara per diventare un’eroina.

La struttura del gioco sembra stupefacente nella sua miscela di avventura, esplorazione, risoluzione di enigmi, lotte realistiche all’ultimo sangue e sopravvivenza. Vediamo Lara superare le avversità, mentre il suo corpo si riempie di ferite e tumefazioni che ne celano la bellezza e la grazia.

Insomma, se per la vecchia e pettoruta Lara si poteva provare un desiderio simile a quello che si può sentire per una pin-up siliconata fotografata in una rivista per soli uomini, della nuova Lara ci si può anche innamorare.