di Federico Ercole

Per molto tempo la serie Medal of Honor è stata ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale e, a differenza di quanto succede in altri sparatutto del genere, ha sempre vantato una precisione e un realismo degno di un manuale di storia.
Se il primo episodio del 1999 è stato curato da Steven Spielberg, fresco della sua incursione bellica di Salvate il Soldato Ryan, in Medal of Honor European Assault del 2005 la consulenza storica, la sceneggiatura e il reperimento dei materiali video di repertorio è stata affidata al regista John Milius.
La Seconda Guerra Mondiale è stata poi abbandonata nel 2010 quando, con l’uscita di Medal of Honor, i giocatori sono stati calati nel moderno conflitto in Afghanistan. Il tutto conservando lo stesso verismo storico che da sempre caratterizza la serie.
Il nuovo Medal of Honor Warfighter continua la deriva della nell’era contemporanea, ma questa volta ci porterà in giro per la terra in luoghi come la Bosnia, lo Yemen, la Somalia e le Filippine.

Guarda il trailer



Sviluppato da Danger Close Games e pubblicato da Electronic Arts, Medal of Honor Warfighter uscirà il 23 ottobre per XBox 360, PS3 e PC.

Nel videogame vestiremo l’uniforme dei soldati più addestrati del pianeta, gli operatori Tier 1, corpi d’elite per le missioni impossibili in grado di utilizzare ogni tipo di arma.
E in Warfighter di armi ne avremo a disposizione parecchie, tra le più avveniristiche e letali mai progettate. Anche perché, durante lo sviluppo del gioco, gli autori hanno avuto modo di consultare dei “veri” Tier 1 in modo che le azioni compiute siano davvero plausibili.

Il motore grafico utilizzato per Medal of Honor Warfighter è il Frosbite 2, concepito per alimentare al massimo il realismo visivo del videogame e per fornire ai nemici un’intelligenza artificiale in grado di renderli davvero pericolosi. Sarà così possibile distruggere elementi dello scenario sia a livello micro che macro.

Come in ogni sparatutto bellico di nuova generazione, quest’ultimo Medal of Honor offre, oltre alla modalità per giocatore singolo, anche quella multiplayer. Si potrà così impersonare le forze militari scelte di dieci diverse nazionalità in battaglie online su scala globale.
Una sorta di “mondiale” della guerra dove al posto del pallone si dovranno usare i mitra. Cosa vincerà il campione? Una medaglia d’onore. Virtuale s’intende.