di Federico Ercole

Dal momento del suo annuncio Assassin’s Creed 3 ha generato una forte attesa tra gli amanti dei videogiochi. Non perché la trilogia legata al secondo episodio, con la sua Italia rinascimentale, la Turchia e il carismatico Ezio Auditore, fossero giunti a noia. Ma perché si attendeva comunque una svolta, un viaggio altrove, nuovi panorami, missioni e soprattutto altre epoche in cui esercitare il duro mestiere dell’assassinio virtuale. Ecco quindi arrivare la guerra d’indipendenza americana, come se l’universo architettato dagli artisti di Ubisoft, ma anche le ragioni del mercato e dei fan, non riuscissero a contenere la vastità del mondo di Assassin’Creed. Saranno quindi due i giochi che lo illustreranno, in uscita quasi contemporanea: oltre alla versione per PS3 e XBox 360, ne uscirà anche una in esclusiva per PS Vita; si chiama Liberation e questa volta l’assassina è una donna.

Trailer Assassin’s Creed 3 Liberation



Il nuovo trailer di Assassin’s Creed 3



Lo scenario e il protagonista di Assassin’s Creed 3 si conoscono già da qualche mese. Molte sono tuttavia le novità che accompagnano le fasi finali del lancio. Il fatto che la natura incontaminata dell’America del ‘700 assuma una dimensione di rilievo, pari a quella delle grandi metropoli dei precedenti episodi, è un elemento affascinante. Inoltre i panorami che si ammirano negli spettacolari trailer e nelle immagini restituiscono la sensazione di un realismo ecologico in cui smarrirsi. Ciò non toglie che ci saranno da esplorare grandi città come Boston e New York. 

Connor Kenway, mezzosangue mohawk e inglese sembra possedere un carisma selvaggio che non ci farà rimpiangere il fiorentino Ezio. Inoltre le sue asce tomahawk emanano un’aura omicida scintillante. La storia “vera”, contrappuntata da un’invenzione fantascientifica sfrenata, è sempre fondamentale così che il verismo fantastico, elemento distintivo della saga, non si smarrisce nel non-sense.

Africana e francese è invece Aveline de Granprè, la protagonista di Liberation. Sebbene il gioco si svolga nella stessa epoca del terzo episodio il set principale sarà New Orleans e le zone paludose e selvagge attorno la città. Sarà possibile arrivare anche nel golfo del Messico. Malgrado la simile ambientazione, i due videogame potrebbero rivelarsi sorprendentemente diversi e, soprattutto, il gioco per PS Vita non potrebbe avere nulla a che vedere con Desmond Miles, il ragazzo nel cui DNA scorrono i geni di tutti gli assassini della serie.

Attendendo l’immersione nell’America nascente della modernità, non resta che fantasticare sugli scenari che verranno dopo, immaginando gli assassini dell’Egitto antico, di una Tokio del futuro, addirittura della preistoria dell’umanità. Le possibilità sono molteplici e tutte seducenti, come leggere sognando un libro di storia.