di Federico Ercole

Ci sono software house che annunciano e pubblicizzano i propri giochi con una valanga di trailer e immagini, molto prima che questi vengano infine distribuiti. Ma è raro che questo avvenga con i giochi di Rockstar Games, così gli appassionati di videogiochi aspettavano da tempo notizie sul loro Grand Theft Auto V, nuovo episodio della celebre e discussa serie di videogame a sfondo criminale, annunciato pochi mesi fa da un ermetico quanto intrigante trailer.

Le anticipazioni - Disertando importanti eventi commerciali dedicati ai videogiochi come l’E3 di Los Angeles e l’europeo Gamescom, la Rockstar ha recentemente diffuso, tramite il suo sito, alcuni screenshot dedicati alla loro opera di punta. Sono davvero pochi ma, se si aggiungono rare dichiarazioni, ci danno qualche idea in più su come sarà il nuovo Grand Theft Auto, alimentando di desiderio l’attesa dei fan per un gioco di cui non si suppone neanche la data di uscita, sebbene si dice che debba uscire nel 2013 per PS3 e XBox 360.

Il trailer



L’ambientazione - Grand Theft Auto V si svolgerà a Los Santos nello stato di San Andreas, ovvero una città ispirata a Los Angeles in California, così come la Liberty City del quarto episodio era una riproduzione di New York. L’ambiente di gioco, già frequentato in un altro episodio uscito nel 2004 per PS2, sarà vastissimo e non solo metropolitano. Si vedono infatti ampie zone di natura selvaggia e incontaminata, dove si muovono diversi animali.
Non si sa ancora nulla del protagonista, sebbene si intuiscano le sue sembianze nel trailer e in qualcuna delle immagini. Secondo gli sviluppatori all’inizio del progetto l’obiettivo principale è stato creare prima lo spazio, che nei giochi di Rockstar è sempre così vero e vibrante di vita, e successivamente la trama che vi sarà contenuta.

Anche lo sport
- Non si spara, non si fugge e non si ruba solamente in Grand Theft Auto V, come negli altri episodi, ma sono disponibili moltissime altre attività non criminose. Potremo viaggiare in bici, pilotare aerei d’epoca, fare motocross, giocare a tennis e perdere tempo in spiaggia. Potremo anche semplicemente camminare per le strade, una delle attività più semplici e affascinanti di Grand Theft Auto, con l’unico fine di goderci la bellezza e la poesia degli scenari disegnati dagli artisti di Rockstar Games.

Chi non videogioca tende a guardare con sospetto la saga criminale di Grand Theft Auto. Anche perché in passato non sono mancate le polemiche, come quella aperta da Hillary Clinton, che tacciò il videogame inventato da Sam Houser nel 1997 come qualcosa di pericoloso per l’educazione dei minori, un esempio negativo di videogioco che andrebbe eliminato dal mercato.

È certamente una serie pensata per gli adulti, ma nello stesso tempo rappresenta un vertice estetico e narrativo per il genere noir e per l’arte della rappresentazione in generale. Tentare di censurarla è come volere cancellare anni e anni di cinema e di letteratura ispirata alle “gesta” dei gangster e dei fuorilegge.