di Federico Ercole

I serial killer sono senza dubbio figure orripilanti perché sono esistiti ed esistono nella realtà. Diversamente da altri mostri dell’immaginario, quando il cinema e la letteratura cercano di rivestirli di qualche alone romantico generalmente falliscono. Jack lo squartatore non avrà mai il carisma di un Dracula perché non è un mostro ma un essere umano. Da questo punto di vista è interessante il fatto che la fantasia umana abbia sentito l’esigenza di inventare Dexter (la settima stagione sta per iniziare negli Usa), un serial killer a tutti gli effetti, ma un assassino di assassini.
Anche il mondo dei videogiochi, evolutosi con il cinema, i fumetti e la letteratura, ha trattato il tema dei serial killer, ma ci offre una possibilità in più rispetto agli altri media: la possibilità di combatterli ed eliminarli.
Ecco i videogiochi che hanno affrontato il nero mondo degli assassini seriali con più profondità e intelligenza.

Clock Tower 3 - Questo gioco di Capcom è uscito nel 2003 per Playstation 2. Si tratta di un survival horror estremo perché fa leva sull’impotenza della protagonista, che per la maggior parte del gioco deve fuggire da psicopatici omicidi della peggiore specie senza potersi difendere.

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La giovane Alyssa vaga nel tempo e nello spazio per confrontarsi con leggendari e terrificanti serial killer che brandiscono giganteschi martelli, sciolgono sventurati nell’acido, usano forbici grandi quanto spade a due mani. Solo alla fine dei vari livelli, dopo ore di fughe disperate e dopo avere assistito impotenti a ogni delitto, potremo infine affrontare gli assassini in un’epica battaglia. La soddisfazione che deriva dalla vittoria contro le belve umane è davvero appagante. Questo videogioco va ricordato anche perché è l’ultima regia di Kinji Fukasaku, maestro del cinema giapponese. I filmati sono tutti diretti dal cineasta de La Tomba dell’Onore e di Battle Royale, che allora aveva più di settanta anni e sono capolavori.

Sherlock Holmes vs. Jack lo Squartatore - Il più grande investigatore di tutti i tempi contro il genio malato del massacratore londinese di prostitute. Sebbene questo gioco sviluppato da Frogwares uscito nel 2009 per Xbox 360 e PC non sia da annoverare tra le perle della storia dei videogiochi l’idea di braccare Jack lo Squartatore con gli acuminati strumenti intellettuali di Sherlock Holmes è suggestiva.

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Heavy Rain
- Sebbene milioni di persone conoscano l’identità dell’Origami Killer di questo indimenticabile viaggio elettronico nell’emozione per PS3, conviene comunque non rivelarne l’identità per rispetto di chi ancora deve giocarci. Scoprire chi è questo omicida che affoga giovani ragazzi è un’esperienza sconvolgente.

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Batman Arkham City - In una missione secondaria di questo grande gioco del 2011 per PS3, XBox 360 e PC inseguiamo il serial killer Victor Zsasz intercettando i suoi segnali telefonici. Se non lo prendiamo uccide degli innocenti. Questo segmento di gioco ricorda la corsa frenetica di Clint Eastwood da un telefono pubblico all’altro in Ispettore Callaghan il Caso Scorpio è tuo. Notevole.

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Siamo tutti un po’ Dexter - Quanti “cattivissimi” virtuali abbiamo eliminato sparando con il controller? Tanti quanti in un fittizio, ma sempre inquietante, se ci si riflette, omicidio di massa. Si tratta di fantasia, ovviamente, di gioco puro, una versione più sofisticata di quei giochi che i bimbi fanno quando si travestono da cowboy o da soldati e si sparano ridendo con fucili di plastica. Ma, pensando uno scenario fantascientifico, è curioso immaginare cosa succederebbe se i personaggi che uccidiamo nei videogiochi avessero una loro piccola coscienza… e ci vengono i brividi.