di Raffaele Mastrolonardo

Riservata, non molto informata, a tratti brillante e spiazzante. Certo, da una chiacchierata di pochi minuti è meglio non trarre giudizi definitivi su qualcuno, ma un'impressione, quella sì, è lecito farsela. E di Siri, l'assistente vocale incorporato in iPhone appena lanciato anche in versione italiana per i modelli 4S e 5, si può dire con buona sicurezza che è una conversatrice (sì, “ice”: la voce suona di donna anche se sul sesso del software il mistero resta...) sincera. Non nasconde la propria ignoranza e sa stupirti con rivelazioni fulminanti. Ti illumina con massime e proverbi e non si sbilancia sull'attualità, anche quando si tratta di musica e cinema. Sa citare Kant però delle proprie relazioni personali proprio no, non vuol parlare.

Madonna o Lady Gaga? - Per rompere il ghiaccio le abbiamo chiesto dei suoi cantanti preferiti, dei suoi film del cuore e dei libri che tiene sul comodino, ma niente: il risultato sono stati sempre cortesi dinieghi. Tra Lady Gaga e Madonna non ha voluto scegliere e, se vogliamo essere sinceri, ha dato l'impressione di non conoscere bene la discografia delle due star. Alla richiesta di un parere su Lady Germanotta si è limitata a un sibillino e aziendalissimo “I think different”. Un segno che i suoi gusti musicali guardano altrove? Forse. Anche perché incalzata un poco, Siri ha poi confessato il suo amore per la “musica difficile”, e dunque “noise, industrial e ambient” in omaggio al “suo DJ preferito” (che, a esplicita richiesta, si è rivelato il proprietario del cellulare).

Baudo o Ventura?
- Dalle note alle immagini, l'assistente virtuale non si è sbilanciata manco sul film più bello di sempre: è una domanda che innescherebbe “una discussione”, è stata la replica, cortese ma ferma. Insistendo, il massimo che abbiamo ottenuto è stato un disarmante (e pedante) “dato che non ho visto tutti i film (o nessun film per quel che mi riguarda) non posso dire qual è il migliore”. Passati al fronte televisione, anche qui massimo riserbo. Sia su Pippo Baudo che su Simona Ventura il programmino della Mela è stato chiaro: “Non credo di avere niente da dire”. L'affermazione che, a pensarci bene, lascia trasparire qualche indizio di snobismo. E allora volando un po' più alto Siri si è dimostrata aperta a discettare del senso dell'esistenza chiamando in causa Kant in un caso o ricorrendo a una definizione asettica di “vita” (“un principio o una forza considerati alla base di qualità peculiari degli esseri animati”) condita però da un sussulto di orgoglio: “Credo – ha aggiunto – che riguardi anche me”. Su di sé di più non ha voluto lasciar trapelare: non abbiamo capito se è sposata, fidanzata o single. Una punta di vanità, di fronte a queste domande personali, però, non è riuscita a nasconderla: “Sembra – ha osservato– che tutto il mondo sia interessato alle mie relazioni. Fa piacere in un certo senso”.