Ci sono video che, nel bene o nel male, hanno fatto la storia del Web e ne hanno modificato radicalmente lo sviluppo. Non si tratta per forza di filmati di per sé pregni di significato, magari basta una semplice inquadratura allo zoo, ma per un qualche motivo hanno lasciato il segno. Buzzfeed.com ha provato a raccogliere i venti più importanti in una raccolta in ordine cronologico.

Si parte dagli albori della Rete, nel 1996, con Jennycam: una ragazza di nome Jennifer Ringley accende una webcam in camera sua e si filma 24 ore su 24. Milioni di persone possono così vederla studiare, dormire, vestirsi, svestirsi e… anche fare sesso. L’iniziativa raggiunge un successo inaspettato e ridefinisce il concetto di privacy, aprendo la strada a Grande Fratello e affini. Andiamo avanti di un paio di anni con uno dei primi e più longevi meme, ovvero i tormentoni sul web: si tratta di una clip presa da un videogioco giapponese intitolato Zero Wing, in cui i sottotitoli mostrano una traduzione inglese alquanto approssimativa. “All of your bases are under our control” si trasforma in “All your base are belong to us” e lo strafalcione diventa una delle frasi più citate nei forum.



Nel 2005, un semplice video di un ragazzo allo zoo entra negli annali: si tratta di un filmato caricato da Jawed Karim, cofondatore di Youtube, e rappresenta il primo upload sulla popolare piattaforma che ha rivoluzionato il nostro modo di fruire i contenuti audiovisivi. Troviamo poi due fenomeni musicali nati sul web: il primo è Justin Bieber, che a soli dodici anni, con le sue cover di artisti famosi caricati dalla madre proprio su Youtube, diventa in breve un fenomeno e viene scoperto da un agente che lo trasformerà in una delle popstar più amate di sempre; i secondi sono gli Ok Go, che con il loro video “casalingo” di Here It Goes Again, in cui ballano su dei tapis roulant, è stato uno dei primi a superare la decina di milioni di visualizzazioni, aprendo nuove prospettive per gli artisti e le band in cerca di un canale alternativo dove promuovere la propria musica.



L’elenco di Buzzfeed.com procede poi con alcuni contenuti a carattere politico-sociale come il messaggio con cui il gruppo di hacker-attivisti Anonymous dichiara guerra a Scientology, il video della morte di Neda, la musicista iraniana uccisa in strada durante le proteste contro i presunti brogli elettorali del 2009, o ancora il filmato in cui l’egiziana Asmaa Mahfouz nel gennaio 2011 invita i suoi concittadini a scendere in piazza, visto da alcuni come uno dei momenti iniziali della Primavera Araba.



A questi si alternano elementi più faceti, come ad esempio il primo filmato dedicato al gatto Maru, la più grande star felina di sempre e massimo esponente del fenomeno dei cat videos, il cui merito principale consiste nell’infilarsi dentro le scatole e confezioni di cartone. La classifica si conclude con numerosi video degli ultimi anni, il che forse tradisce la prospettiva “2012-centrica” con cui è stata stilata: il cliccatissimo Gangnam Style del rapper coreano Psy, il concerto di protesta che ha portato le Pussy Riot al carcere e Innocence of Muslims, il controverso film che dileggia l’Islam.



Nell'elenco mancano all’appello alcuni grandi classici come il filmato del “Numa Numa boy”, il ragazzo paffuto che ballava davanti alla webcam al ritmo di Dragostea din tei. Ma si sa, le classifiche sono sempre soggettive: per scoprire le scelte complete di Buzzfeed.com, consultate l’articolo originale.