di Eva Perasso

A nove mesi dall’arrivo roboante sul mercato della grande famiglia dei domini .xxx, quelli studiati appositamente per dare spazio a materiali internet pornografici, la crisi inizia già a farsi sentire: le analisi dicono che sono in pochi ad acquistarli e che gli utenti, impauriti dai rischi nell’accedervi legati a privacy e possibilità di incappare in virus, finiscono per non visitarli affatto. Senza contare che, come era ovvio che accadesse, grande parte dei siti pseudo-porno sono stati registrati da società impaurite nel veder legare il proprio nome a quello di un richiamo sessuale: lo hanno fatto per precauzione colossi come Disney e Marvel.

Porno, solo porno - Ecco perché ICM Registry, la società autorizzata a vendere i siti che terminano con il suffisso della tripla x, ha pensato di lanciare un motore di ricerca speciale: si chiama search.xxx, è attivo da pochi giorni e serve a scandagliare tra i siti porno per trovare quel che si cerca, senza correre grossi rischi di privacy, spam, spyware. Con la collaborazione di McAfee che promette di eliminare il rischio virus tra i risultati di ricerca, il “motore del porno” è dedicato ai maggiori di 18 anni di età e dalla sua homepage si può accedere a circa 21 milioni di pagine web a sfondo sessuale. Con la promessa di ottenere “porno, solo porno, null’altro che porno: ce ne è così tanto da andare molto oltre ciò di cui avete bisogno”, ha raccontato alla stampa Stuart Lawley, l’amministratore delegato del registrar che ha appena lanciato il servizio. E con alcune piccole strategie per aiutare la ricerca stessa, come la possibilità di segnalare il proprio orientamento sessuale, il tipo di contenuto preferito a seconda delle fantasie personali, e la promessa che i dati di navigazione non verranno archiviati. Garantendo, almeno in teoria, una navigazione molto privata.

Le alternative sicure
- Ma nonostante le belle premesse, e la sfida di servire al meglio i clienti interessati al genere – battendo dunque Google e gli altri, sempre pronti a bloccare i contenuti pornografici – search.xxx però ha io suoi limiti di ricerca: innanzitutto perché ha indicizzato e fa ricerche esclusivamente tra i siti a tripla x, evitando di restituire risultati tra le pagine di tutti quei domini che finiscono con suffissi diversi. Ecco perché, in nome della sicurezza ma anche dell’accesso al maggior numero possibile di materiali presenti in Rete, esistono anche altri motori per la ricerca pornografica definiti sicuri e molto apprezzati, anche dai genitori che hanno a che fare con figli alle prese con le prime esperienze sessuali virtuali. C’è per esempio The Porn Doctor, con una parte dedicata alle pornostar e una prima scrematura di ricerca tra generi sessuali, ma anche Pornhub per chi ama invece cercare esclusivamente tra materiale video (dello stesso genere, segnaliamo anche Beeg.com), così come il noto e ultra-trafficato Youporn, che scimmiotta YouTube in salsa piccante o il sito del criceto XHamster, anche qui suddiviso per decine di categorie diverse. Tutti sicuri, parola degli utenti della comunità internet più attiva e affidabile, quella di Reddit. E al momento, più ricchi in materiali dei domini .xxx.