di Federico Ercole

Heavy Rain, successo mondiale per PS3 del 2010, è una di quelle opere che vanno oltre la definizione di videogame per diventare un ibrido che coniuga le arti dell’intrattenimento, della visione e del racconto.
Dopo le atmosfere noir, macabre e liquide di Heavy Rain, David Cage, con i suoi Quantic Dreams, è finalmente al lavoro su un nuovo progetto: Beyond Two Souls, un’altra esclusiva per la console di Sony.
Sebbene il suo genere di appartenenza sia quello del thriller nero e cupo, questa volta ci saranno anche elementi dal sapore fantascientifico ad arricchire una storia che promette di essere complessa, coinvolgente e toccante come quella di Heavy Rain.

Il trailer



In Beyond Two Souls vestiremo i panni di Jodie Holmes, personaggio interpretato da Hellen Page renderizzata, l’attrice americana di Juno, X-men Conflitto Finale e Inception. A giudicare dalle immagini il lavoro svolto dagli sviluppatori di questo rivoluzionario studio di game design francese con la motion-capture è davvero impressionante.
Il gioco si articolerà attraverso quindici anni della vita di Jodie Holmes che nei primi trailer vediamo come un personaggio sofferente e tormentato. E’ una fuggitiva, sebbene non sia stato rivelato ancora il motivo per cui sia ricercata e stia scappando. Quello che è certo è che possiede strani e letali poteri che utilizza a suo malincuore solo quando viene costretta a farlo.

Il tema di Beyond Two Souls è estremo per un videogioco, filosofico e profondo. Infatti si tratterà del mistero del morte, soprattutto di quello che c’è dopo. Sarà quindi interessante, in quest’ottica fanta-animistica, vedere come sarà utilizzato il Game Over.
Per quanto riguarda la giocabilità, Beyond sarà un’evoluzione del sistema di Heavy Rain, pensato per coinvolgere il giocatore in ogni momento non solo attraverso le dita e gli occhi, anche tramite i sentimenti.

E’ proprio questa volontà di sconvolgere chi gioca - attraverso la fusione di visione, emozione e azione - a rendere davvero unici i giochi di David Cage, uno degli autori più sperimentali, lirici ed estremi della storia del videogame. Le sue opere possono anche non piacere o essere troppo sofisticate per un pubblico sempre più pigro. Ma una cosa è certa: riescono sempre a essere rivoluzionari.