di Eva Perasso

Lasciatelo dire: i tuoi capelli profumano di erba fresca appena tagliata. E quando bevi un bicchiere in più, non diventi certo ubriaco, semmai ti vengono i superpoteri! Vorrei baciarti… ma non sarà troppo per me? Nessuno te l’ha mai detto, ma il tuo capo è davvero impressionato dal tuo lavoro…
E via così, in una (quasi) infinita lista di belle parole, che spaziano dall’amore all’igiene passando per il lavoro, l’amore per gli animali, la prestanza fisica e l’immancabile sex appeal. Sono i complimenti di emergenza dispensati senza sosta e con magnanime sogghigno da un nuovo sito, Emergency Compliment, nato proprio per andare a consolare chi, per vari motivi, sia in una di quelle classiche giornate “no”.

Il consolatore automatico
- E che sia il tempo beffardo a far venire un po’ di melanconia o un problema più grave, come una situazione lavorativa che non si sblocca o un amore finito male, il sito non si scoraggia e cliccando il bottone “I still feel crappy” che tradotto suona più o meno come un esaustivo “mi sento ancora da schifo”, continua a provare a tirare su l’utente con nuove frasi. Per esempio cercando di far ridere se le disavventure sono degne di uno storyboard: “Ci sono voci che Disney stia inventando un nuovo cartone sul tuo personaggio”. O di colpire nell’orgoglio di un blogger: “Il tuo è il miglior blog”. O convincere che quell’idea di essere usciti fuori forma sia tutta nella nostra immaginazione: “Sei la persona più seducente nell’arco di 50 miglia da qui”. Frasi che sembrano dette proprio da quel collega dai modi galanti, o dall’amica del cuore abituata a ricorrere al kit d’emergenza quando lanciamo l’allarme “giornata no”.

Dal sito al poster - L’idea è venuta a una designer di Portland, Oregon, che si chiama Megs Sank, nota nel mondo pubblicitario (fa parte del team di un’agenzia di creativi, la wk12), e autrice di un programma radiofonico: se non troviamo nessuno intorno che può tirarci su, perché non può provarci un sito? Detto, fatto. Oltre a farsi consolare ripetutamente cliccando su “I feel crappy”, si può anche decidere di fermarsi una volta trovata la frase che più si addice al nostro momento pessimista. E passare direttamente alla stampa della frase che ci ha risolto la giornata, ordinandone una versione in poster dai colori fluo per pochi dollari. Ma è anche possibile, in caso ci si trovi spesso dall’altra parte della barricata, pronti a consolare l’amico in difficoltà, proporre all’autrice le proprie infallibili frasi “tiramisù”.

Bisogni speciali - In giro per la Rete esistono già molti siti consolatori, che vanno a coprire bisogni specifici: dalle pagine per vendere i regali degli ex e sfogarsi raccontando a tutti la propria storia fallita, fino al sito dove lasciare le cartoline con su scritti messaggi speciali e segreti che ci vergogniamo a dire di persona. E se per tirarci su e far passare la rabbia non bastano i molti siti satirici o di barzellette, possiamo sempre passare qualche minuto a navigare tra i video di Youidiot dove si propongono scene di ordinaria idiozia. Infine, per non dimenticare che “tutto il mondo è paese”, e i problemi spesso sono gli stessi per tutti, esiste un sito dove raccontare piccoli episodi del quotidiano che hanno poco a che vedere con le gesta dei supereroi. Per accettare anche il lato da banale delle cose.