di Barbara Ferrara

Dai geroglifici ai graffiti, dai segni runici ai caratteri mobili di stampa, dalle prime e-mail alle chat farcite di icone che esprimono emozioni e sentimenti il passo non è stato breve. Segna l’evoluzione della scrittura. Oggi i cosiddetti emoticon sono entrati a far parte del linguaggio moderno e informale. Hanno potenzialmente un codice universale e si alternano alle vecchie lettere alfabetiche nelle comuni conversazioni via rete. Vanno di moda soprattutto tra i giovani, ma anche tra chi adolescente non lo è più da un pezzo.

Gli emoticon enfatizzano la comunicazione per renderla in qualche modo più immediata, viva e vibrante. Animata sarebbe il termine più adatto. Già, perché le faccine parlanti diventano animoticon, gif animate, vere e proprie immagini in movimento che arrivano forti e chiare al destinatario.

E se per raccontare malumori, sorrisi, aspettative, risate e ogni sfumatura dei nostri stati d’animo ci affidassimo al cinema? Se alle bocche, ai nasi e alle mani di anonime iconcine colorate dessimo i volti dei più grandi attori e attrici italiani? Sarebbe tutta un’altra storia, le emozioni sarebbero emozioni reali. Come quelle dei protagonisti del grande schermo che, ieri come oggi, continuano a farci sognare a occhi aperti.



Nato da un progetto di Matteo Erenbourg, il sito emoticonsfromitaliancinema.com rende bene l’idea e offre un originale repertorio di gif a cui è associato un sentimento, dalla rabbia alla noia, dalla passione all'ansia, dalla curiosità all'apatia.   


ll ricordo nostalgico della giovinezza di Federico Fellini in Amarcord cede il passo alle movenze sinuose della Loren in Ieri, oggi, domani di Vittorio De Sica. E dalle forme generose di Sophia alias Mara si passa all’immagine glamour di Verushka raffinata protagonista di Blow-up di Michelangelo Antonioni, a quella sensuale di Monica Vitti che interpreta La notte.



L'insolita versione bionda di Marcello Mastroianni ne La decima vittima di Elio Petri,



guarda a quella scatenata di Vittorio Gassman ne Il sorpasso di Dino Risi e…a seguire non resta che lasciarsi ipnotizzare dalla immagini ricordando i capolavori della Settimana Arte e lo spirito degli italiani.