di Marco Agustoni

L'attesa è stata lunga, ma alla fine il 13 novembre il nuovo capitolo della saga dei record Call of Duty è uscito nei negozi. Ma Black Ops II non consta solo di una campagna single player di inedita complessità e di una modalità multiplayer all'avanguardia. E non stiamo parlando dell'amatissimo Zombie Mode, perché c'è ancora dell'altro. Ovvero una colonna sonora che già da sola è un piccolo capolavoro e che rende l'idea di quanto le case di produzione tengano in conto l'aspetto musicale dei loro lavori. Si tratta di quaranta tracce, composte per lo più da Jack Wall (che ha già partecipato a colonne sonore eccellenti come quelle di Mass Effect 1 e 2), ma tra le quali spunta anche un brano originale di Trent Reznor, il leader dei Nine Inch Nails che nel 2011 ha vinto un premio Oscar assieme ad Atticus Ross per la colonna sonora di The Social Network.



Potrà sembrare esagerato, ma la colonna sonora di Call of Duty: Black Ops II - che è acquistabile su iTunes e altri store digitali e che è compresa nelle Collector's Edition del gioco - si candida ad entrare nella Top Ten delle migliori soundtrack per videogiochi di sempre. Non è facile stilare questo genere di classifiche, che risultano sempre molto soggettive, ma si può sempre fare un tentativo, e nel caso chi volesse è libero di dire la sua nel Forum Videogiochi. Ma ecco di seguito, in ordine sparso, le altre colonne sonore che potrebbero competere con Black Ops II per le posizioni più alte del ranking.





Per rompere gli indugi si potrebbe cominciare con Splinter Cell: Chaos Theory, per la cui colonna sonora la Ubisoft si è affidata a uno dei più influenti esponenti della musica elettronica contemporanea, il brasiliano Amon Tobin, che per l'occasione ha confezionato dodici tracce che sono andate a comporre uno dei suoi dischi migliori. Si potrebbe subito continuare con il popolarissimo first-person shooter Halo, la cui colonna sonora del primo capitolo venne curata da Martin O'Donnell. Il lavoro fu apprezzato a tal punto che Martin si occupò della musica dei due successivi capitoli (solo per il quarto, recentissimo episodio O'Donnell è stato sostituito da Neil Davidge, produttore noto per la sua collaborazione con i Massive Attack).





Poco fa si accennava a Mass Effect, quindi come non menzionare anche il lavoro di Jack Wall e Sam Hulick? Merita tantissimo anche Portal 2, innovativo non solo nelle dinamiche di gioco e narrative, ma anche sotto l'aspetto sonoro: il mix di musica orchestrale ed elettronica architettato da Mike Morasky è un eccellente esempio di originalità e, perché no, anche di ironia.





E poi? E poi c'è Final Fantasy! Sì, ma quale? Ne sono usciti così tanti capitoli che se ne è perso il conto. Diciamo tutti quanti, perché nella serie creata da Square Enix le colonne sonore sono sempre state realizzate con grandissima cura e raffinatezza. Nel mucchio spunta anche un outsider come Bastion, che di recente è stato inserito in uno degli Humble Indie Bundle e che può contare su Build That Wall di Darren Korb, una delle canzoni più belle composte per un videogame.





Non dimentichiamoci l'ocarina di Zelda! E così ecco entrare in classifica anche Koji Kondo con la colonna sonora del popolarissimo The Legend of Zelda - The Ocarina of Time. Non bisogna poi scordarsi dei primordi dei videogame, quando la musica era magari una questione di blip-blup e poco più, ma riusciva comunque a essere evocativa e accattivante. Un posto d'onore va quindi ai MIDI realizzati da Michael Land per The Legend of Monkey Island, l'avventura grafica della LucasArts senza la quale il pirata Jack Sparrow non sarebbe mai esistito. Ci sono poi quelle che magari si potrebbero definire riduttivamente musichette, ma che costituiscono in realtà dei motivi così potenti da lasciare il segno nella storia dei videogiochi: stiamo parlando dei temi di grandi classici come Bubble Bobble (del team Zuntata) e Super Mario (di nuovo di Koji Kondo). Quest'ultimo, tra l'altro, è stato ripreso e reinterpretato da un numero sterminato di musicisti. E con questo tocco Old School possiamo chiudere la rassegna: non c'è che dire, Black Ops II deve suonarle a degli avversari di altissimo livello. Ma è anche vero che ha tutte le note al posto giusto per giocarsela fino in fondo...