di Camilla Sernagiotto

In video veritas. Da quando esiste YouTube, non c’è verità 2.0 che sfugga agli internauti.

Ormai non ci sono più dubbi: la rete è il mass media più potente che esista, capace di raggiungere milioni di persone con un semplice clic.
E nell’anno che i Maya danno per ultimo, di clic ce ne sono stati eccome.

Il sito di Wired Italia ha appena stilato la lista dei video che su YouTube ne hanno collezionati di più dal primo gennaio scorso a oggi.

Il primissimo non poteva che essere Kony 2012, il documentario prodotto da Invisible Children che ha registrato 100 milioni di visualizzazioni in soli sei giorni, aggiudicandosi un Guinnes dei Primati che sarà difficile strappargli.

Gli internauti che invece hanno scelto di cliccare su Gangnam Style, il videoclip del rapper coreano PSY, erano di certo alla ricerca di qualcosina di molto meno impegnato, a giudicare dal filmato…
Eppure trattasi di un esemplare da 832 milioni di visualizzazioni e ben 29 milioni di share. No, non stiamo dando i numeri (almeno in quel senso).



Nella lista ci finisce anche un gioiellino che ha fatto innamorare di sé gli addicted to advertising, ossia A Dramatic Surprise on a Quiet Square. Si tratta di una performance organizzata per pubblicizzare il canale televisivo belga TV Channel TNT che in pochi mesi ha conquistato quasi 40 milioni di visualizzatori.

Più di 26 milioni, invece, sono quelli rimasti incantati come l’Ulisse di Omero da due sirene made in England che vanno sotto il nome di Charlotte e Jonathan.
I due concorrenti del talent show Britain’s Got Talent hanno ammaliato non solo la platea che avevano davanti, ma anche internauti da tutto il mondo. Ecco perché:



Nell’elenco di Wired ci finisce anche un videoclip musicale che si aggiudica il titolo di tormentone dell’anno. Se qualcuno non ha mai sentito parlare di Carly Rae Jepsen e della sua Call Me Maybe, o è un’eremita oppure ha qualche problemone di connessione internet (e radio e TV), visto che le note di questo brano sono le più gettonate del 2012 con 346 milioni di clic.
Come ha fatto questa benedetta Carly a riscuotere un successo del genere?
Galeotto fu il Tweet. Quello di Justin Bieber, che sul suo social network di microblogging ha scritto apprezzamenti sulla canzone.

È invece difficile ricostruire la genesi del boom di Catch the Ice Dude, un video amatoriale che sembra uscito da casa Jackass in cui un intrepido tuffatore si prende una bella batosta (fuor di metafora). Le sue grida di dolore hanno fruttato la bellezza di 22 milioni di clic:



Dopo i videoclip del rapper coreano PSY e di Carly Rae Jepsen, un altro finisce nella Top Ten dei filmati più cliccati dell’anno.
Avete mai sentito parlare di Gotye? In questo caso addirittura gli eremiti stanno canticchiando la sua hit Somebody That I Used To Know, che con 350 milioni di visualizzazioni ha reso il suo autore una Indie Star di massimo livello.

Un altro video che si aggiudica una medaglia d’oro è il virale pre-olimpico firmato da Procter & Gamble che omaggia le mamme degli atleti.
Impossibile non far scendere una lacrimuccia di commozione.



Il più grande mistero delle tendenze Web si chiama invece Please Move The Deer Crossing ed è una telefonata a una radio locale di Fargo, negli Stati Uniti, in cui un’ascoltatrice chiede di spostare il cartello che segnala la presenza di cervi.
Il video a cui fa da colonna sonora contò 2 milioni e mezzo di clic in soli dieci giorni (che a oggi sono saliti a 10 milioni e 168mila).

Last but not least, il filmato di un ubriaco arrestato dalla polizia che canta Bohemian Rhapsody dei Queen durante il tragitto fino in centrale sulla volante.
Con quasi 9 milioni di visualizzazioni, è stato condiviso più di un milione di volte: