di Marco Agustoni

Lunedì 7 ottobre va in onda in anteprima su Sky Cinema 1 HD (canale 301) e Sky 3D (canale 150) Ralph Spaccatutto, pellicola della Disney dedicata al mondo dei videogame. Il personaggio che dà il nome alla pellicola è il cattivo di uno "storico" videogioco arcade, Felix Aggiustatutto, che d'improvviso si stufa di essere odiato da tutti e sceglie di diventare buono. Ovviamente, la sua decisione scombussolerà il mondo dei videogame e lo porterà al centro di una serie di mirabolanti avventure. Ma già prima di questo cambio di campo, per quanto violento il povero Ralph non risulta poi così antipatico. Anzi, la sua scomposta voglia di devastare edifici ha un che di tenero. Diciamocela tutta, un villain come il signor Spaccatutto non può che far simpatia! E non è l'unico, perché la storia dei videogiochi è piena di cattivi che, a dispetto dell'impegno profuso nell'essere malvagi oltre ogni immaginazione, ci risultano amabili. Ecco alcuni esempi.

Nella sua tipologia di gioco, Felix Aggiustatutto ricorda da vicino un altro classico dei videogame realmente esistito, ovvero Donkey Kong, nel quale fa la sua comparsa per la prima volta, per quanto sotto il nome di Jumpman, il leggendario Super Mario. Il cattivo è uno scimmione chiamato per l'appunto Donkey Kong, che rapisce una ragazza e comincia a scagliare barili e altri oggetti addosso all'eroe accorso a salvarla. Un comportamento quantomeno rude, che non è però bastato a non far affezionare i giocatori al nostro amico gorilla, tanto da portare la Nintendo a costruire un'intera serie di videogame attorno alla figura di Donkey Kong l'(ultimo dei quali è Donkey Kong Country Returns, del 2010). Una curiosità: nel diretto seguito dell'originale, intitolato Donkey Kong jr., il cattivo, per quanto possa sembrare strano, è Mario, che ha fatto prigioniero il suo nemico. A salvare mr. Kong dalle sue grinfie ci dovrà pensare il suo coraggioso figlioletto. Rimanendo sempre, per così dire, nello stesso ambito, non possiamo dimenticarci i due rivali storici dello stesso Super Mario: il primo è l'avido e nerboruto Wario; il secondo è Bowser, arcinemico del coraggioso idraulico, nonché re dei Koopa, le tartarughine che appaiono in pressoché ogni avventura di Mario e Luigi. Per essere cattivi, sono cattivi, su questo non ci piove (per quanto in Super Mario 64 il primo si allei in via speciale con i buoni). Ma sono anche così buffi da suscitare le nostre simpatie.

Parliamo ancora di grandi classici: eccoci quindi a Pac-Man, eroe giallo che si destreggia attraverso complessi labirinti, alternativamente scappando da e inseguendo i fantasmini Inky, Pinky, Blinky e Clyde (altresì noti come Akabei, Aosuke, Pinky e Guzuta). I quattro nemici, forse perché spesso condannati a essere divorati dal famelico Pac-Man, divennero ben presto famosi tanto quanto il protagonista della serie. Difficile, in effetti, non provare un minimo di compassione nei loro confronti. Simile nell'aspetto a Pac-Man è il meno conosciuto Evil Otto, temibile avversario che compariva nello shoot'em up Berzerk ogni volta che il giocatore impiegava troppo tempo a finire uno schema: a quel punto Otto faceva la sua comparsa e rimbalzando dava la caccia all'eroe per ucciderlo in un sol colpo. E non era solo in grado di attraversare i muri, ma era anche invulnerabile. Insomma, non c'era modo di sconfiggerlo. Nel seguito Frenzy era possibile ammazzarlo, pur con una certa fatica, ma dopo ogni uccisione tornava più veloce e arrabbiato di prima. Perché un essere così spaventoso dovrebbe suscitare la vostra simpatia? È semplice: Otto era uno smiley, ovvero una faccina sorridente.



Anni '90, impazzano le avventure grafiche sullo stile di The Secret of Monkey Island, piene di enigmi demenziali, di eroi strampalati e di ancor più improbabili cattivi: da ricordare l'antagonista di Maniac Mansion: Day of the Tentacle, ovvero Tentacolo Viola. Perché amarlo? Perché, nomen omen, si trattava di un tentacolo viola parlante. Un tentacolo viola parlante! Passando ad altro, quale nemico più improbabile dio un pesce rosso? Certo, il suo rivale è Earthworm Jim, un semplice lombrico, ma visto il modo in cui viene sconfitto senza pietà, Bob the Killer Goldfish si merita un posto di diritto nel nostro elenco.  E non dimentichiamoci del dottor Neo Cortex, lo scienziato pazzo della serie dedicata a Crash Bandicoot. Non solo il nostro antieroe decide di conquistare il mondo per essere stato deriso dal resto della comunità scientifica, il che è già sufficiente a fargli guadagnare la nostra comprensione, ma è addirittura il creatore del marsupiale protagonista della serie: come volergli male, quindi?

In tempi più recenti, ha conquistato il cuore dei gamers grazie al suo spietato cinismo GLaDOS, l'intelligenza artificiale che in Portal e Portal 2 sottopone la protagonista Chell a una serie di pericolosissimi test. Non ci vuole molto per comprendere che questi non sono altro che sadiche scuse per eliminare le proprie cavie. Ma l'aplomb con cui GlaDOS ci propone le situazioni più rischiose come se fossero delle gradevoli scampagnate, unito al suo continuo ricorso a promesse di fantomatici premi (tra cui l'ormai leggendaria fetta di torta), le sono valsi un posto sul podio dei più memorabili personaggi dei videogame. Passiamo al mobile: chi possiede uno smartphone o un tablet ha per forza giocato almeno una volta al tormentone Angry Birds. Ma parte del successo del gioco creato da Rovio è dovuto ai nemici degli uccelli arrabbiati, ovvero i maialini ladri di uova che grazie alla loro faccia tosta si sono guadagnati un titolo tutto loro, ovvero il recente Bad Piggies.



Di supercattivi supersimpatici ce ne sarebbero tanti altri. Ma, si sa, le simpatie sono qualcosa di molto personale. Vi viene in mente qualche villain adorabile e volete condividerlo con gli altri lettori di Sky.it? Correte a scriverlo sul nostro Forum Videogiochi!