La Rete, si sa, adora i gatti (i gatti, invece, sono del tutto indifferenti nei confronti della Rete, così come lo sono verso qualsiasi cosa che non li riguardi direttamente). E l'ennesima dichiarazione d'amore nei confronti di questi piccoli felini arriva attraverso Catmoji, un social network a loro dedicato... non nel senso che sono loro a doverlo usare, ovviamente, ma nel senso che è stato espressamente pensato per condividere tutto ciò che ha a che fare con i gatti.

Insomma, Catmoji è riservato a coloro che si autodefiniscono Cat People, ovvero amanti dei gatti, che su questo social network possono scegliersi un Catvatar (ovvero un avatar da gatto), conoscere persone che condividono la stessa passione e, soprattutto, postare foto e video a tema felino. L'invito dei creatori di Catmoji è poi, come i gatti, di gettarsi a capofitto alla scoperta di novità: è infatti possibile cercare i contenuti altrui attraverso diversi filtri emotivi (felicità, tenerezza, sorpresa e via dicendo). Come ulteriore incentivo, il team di sviluppo ha pensato a tutta una serie di badge, ovvero di coccarde che dovrebbero testimoniare l'amore degli utenti nei confronti delle loro divinità pelose.

Curiosando tra le bacheche degli utenti di Catmoji, è possibile trovare un vero e proprio concentrato di tutte quelle immagini che ogni giorno fanno il giro di internet e dei social network e che vedono i gatti esibirsi in tutto il loro repertorio di gattosità assortite. Per intenderci, o siete dei veri e propri maniaci di questi animali da compagnia, oppure è meglio che vi teniate alla larga.

C'è anzi chi spera che un'iniziativa come Catmoji possa servire a decongestionare il resto della Rete, tenendo impegnati i Cat People all'interno di un loro recinto autoriferito. Appagando la propria voglia di felini su Catmoji, gli appassionati potrebbero non avvertire più la necessità di ammorbare gli altri con foto e video simpatici ma, tutto sommato, visti e rivisti in tutte le salse. Siamo sicuri però che Catmoji possa bastare? Come in ogni dipendenza, anche in quella felina non se ne ha mai abbastanza...