9 attrici porno sotto le telecamere per 24 ore, riprese in clip da 10 secondi ogni 5 secondi. In totale fanno 2.202 video per 6 ore di girato. Sono questi i numeri di "I Love Your Work", ultimo progetto di Jonathan Harris, uno dei più raffinati (e acclamati) designer interattivi. Harris è noto per aver realizzato nel 2006 "We Feel Fine", visualizzazione online sulla felicità nel mondo ormai considerata un classico del genere (gallery), e per aver promosso la nascita di Cowbird, piattaforma online di storytelling digitale.
Ora Harris è tornato alla ribalta con "I Love Your Work", documentario interattivo dedicato alla vita quotidiana di 9 attrici di film porno lesbo.

Il trailer



La telecamera di Harris ci accompagna nei momenti più intimi (e non) della loro giornata: non solo quando sono sul set, ma anche mentre si preparano a uscire, si scambiano coccole con il partner, leggono un'email al computer o si allenano a casa. E, così, dopo le sei ore di visione, si ha come l'impressione di andare oltre la patina finta che di solito ricopre le pellicole a luci rosse e conoscere più da vicino le nove protagoniste.



Come ha spiegato Harris, "nonostante la familiarità del porno, le persone che lo fanno restano per lo più ignote. Le conosciamo solo attraverso le fantasie che producono non per noi. Mi sembra molto interessante questa contrapposizione: la realtà di chi produce fantasie".



La scelta del cinema porno come soggetto del documentario è giustificata anche dal fatto che l'industria a luci rosse è da sempre all'avanguardia nell'adozione di nuove tecnologie: "I siti porno sono stati i primi a usare le foto e i video digitali, le chat, i social network e i mondi virtuali in 3D. (…) Il porno gioca un ruolo molto importante nella tecnologia, ma raramente questo merito gli viene riconosciuto".



Come per gli altri lavori, anche quest'ultimo progetto di Harris non è un semplice documentario. Ma si tratta di una sperimentazione che prova a indagare nuovi modi di visione online. Harris ha infatti messo a disposizione online tutte le 2.202 clip realizzate. E' così possibile navigare la giornata delle nove protagoniste attraverso una timeline interattiva. I video possono essere visualizzati sia in modalità consecutiva tradizionale, che passando da una clip all'altra.



Ma la vera innovazione introdotta da Harris è però un'altra: il documentario può essere visto solo da 10 persone al giorno. Il prezzo del "biglietto" è di 10 dollari e permette di accedere al sito per 24 ore. "Il porno online è istantaneo e abbondante. Io ho voluto provare a fare il contrario - ha spiegato Harris - Si tratta di un esperimento per capire se gli utenti sono disposti a pagare per un'opera digitale". E per ora i numeri delle prenotazioni sembrano dare ragione ad Harris: anche le opere digitali possono avere un pubblico pagante, soprattutto se sono d'autore.