di Federico Ercole

Tra tutte le creature leggendarie nessuna possiede il carisma nè l’aura minacciosa dei draghi, rettili volanti in grado di sputare fuoco sulle proprie vittime. Dall’antica Grecia alla leggende cinesi e nordiche, i draghi hanno popolato sogni e incubi fino a all’epoca più recente, rilanciati da Tolkien con Lo Hobbit e ora tornati a spopolare nel reame del fantasy con Il Trono di Spade, piccoli ma già pericolosi “figli” di Danaerys Targaryen.

Fin dai tempi dei giochi di ruolo da tavolo come Dungeons & Dragons, l’ecologia della loro specie si è arricchita di esemplari di ogni tipo: draghi di ghiaccio, draghi velenosi, draghi fulminanti, draghi saggi e gentili. Negli ultimi decenni sono stati i videogiochi a raccogliere l’eredità di bestiario draghesco, proponendoci memorabili incarnazioni digitali di questi animali fantastici. Ecco quelli più noti.

Dragon’s Lair - Un mito delle sale gioco dei primi anni ’80 del secolo scorso. Si tratta di un cartone animato interattivo disegnato da Don Bluth, l’autore di Brisby e Il segreto di Nimh. Nel gioco controlliamo le gesta di un cavaliere che intraprende un’ardua missione per salvare una principessa rapita da un verde e crudele drago chiamato Singe. Giocarlo all’epoca era un’esperienza stupefacente e, malgrado la sua difficoltà e il fatto che spesso i comandi rispondessero in maniera un po’ dispettosa, rimane ancora adesso un capolavoro da provare. E’ stato rimasterizzato per console e dispositivi mobili.

Il trailer di Dragon's Lair



Panzer Dragoon - Questa serie di Sega consiste in uno sparatutto su binari, ovvero dobbiamo sparare seguendo un percorso prestabilito. In questo caso sputiamo fiamme dalle fauci del drago che cavalchiamo. Questa vertiginosa e spettacolare saga offre paesaggi suggestivi e nemici di ogni tipo, regalandoci un’ebbrezza del volo davvero incomparabile, soprattutto in quel capolavoro che fu Panzer Dragoon Orta, uscito nel 2002 per XBox.

Il trailer di Panzer Dragoon



Bahamuth - Questo drago dalla maestà divina è comparso in quasi tutti gli episodi di Final Fantasy, dove si può combattere e infine evocare come alleato, ottenendo risultati distruttivi contro i nemici. Le sue apparizioni più spettacolari sono quelle di Final Fantasy VII nella sua forma “Zero” e quella del film in computer graphic Final Fantasy VII Advent Children, in cui cade dal cielo come una lacrima nera.

Bahamuth Zero



Demon’s Soul e Dark Souls - In queste due opere d’arte dalla difficoltà estrema di From Software abbiamo a che fare con i draghi più agghiaccianti e spaventosi della storia dei videogame. Ce ne sono di maestosi ma soprattutto di bruttissimi, vere e proprie creature da incubo. Conviene quasi sempre affrontarli da lunghe distanze, armati di decine di frecce.

Dragon’s Age Origins
- I draghi di Bioware sono micidiali e classici nella loro forma di rettili alati. Sono mostri pericolosissimi, che conviene affrontare solo quando si possiede il livello e le armi necessari per non farsi massacrare. Un terzo capitolo di Dragon’s Age, dopo la parziale delusione del secondo, è in via di sviluppo.

Monster Hunter - Questa serie in Giappone riscuote un successo tale da decretare il trionfo o la rovina della console su cui approda. Dopo avere spopolato su PSP ora è traslocata sulle console Nintendo e la sua ultima versione, appena uscita per 3DS e WII U, sta vendendo molto bene anche in occidente. I draghi, o Wyvern, sono solo una specie tra le tante creature di questo gioco da centinaia di ore. Per abbattere i più ostici ci vuole una preparazione, una pazienza e un’abilità da campioni.

Il trailer di Monster Hunter



Draghi di grande fascino sono stati cantati nella magnifica epica nordica di Elder Scrolls V Skyrim e nell’avventuroso e sofisticato Dragon’s Dogma. In quest’ultimo, all’inizio del gioco, un perfido drago ancestrale sottrae il cuore al protagonista: un gesto simbolico che ci ricorda che per quanto si possano temere questi mostri sono invenzioni che è impossibile non amare.