di Federico Ercole

Abbiamo sempre bisogno di nuovi giochi nuovi perché, sebbene gli scaffali dei negozi siano sempre affollati di novità, sono rarissimi tra questi i videogame che non sono sequel o prequel di qualche serie di successo. Senza nulla togliere ai seguiti, c’è tuttavia il rischio che il mercato videoludico finisca per contrarsi in una manciata di pochissimi giochi in grado di fatturare milioni.
Non sarebbe di certo un fatto positivo perché è la differenza di storie, generi e situazioni a rendere i videogiochi una materia così affascinante e sorprendente.  Proprio per questo motivo ha da subito destato molto interesse l’annuncio di Watch Dogs, un nuovo videogame di Ubisoft, che uscirà per PS3, XBox 360, Wii U, PC e le console della prossima generazione. Si tratta di un gioco in stile “open world” che ci trasporterà a Chicago, in una realtà alternativa così simile al nostro presente che sembra quasi la stessa in cui viviamo.

Il trailer




Watch Dogs è sviluppato da Ubisoft Montreal, tra le cui fila ci sono veterani provenienti da Assassin’s Creed, Far Cry e Prince of Persia. Nel gioco impersoneremo Aiden Pearce, un abilissimo hacker, un mestiere redditizio in un mondo in cui le informazioni e i dati possono valere milioni. Attraverso la sua perizia Aiden è in grado influenzare a suo piacimento qualsiasi strumento o apparecchio elettronico, così da avere il potere di controllare tutta la città. La facoltà di interagire con i telefoni di ogni persona, con i loro computer e con qualsiasi oggetto, dai semafori agli allarmi, passando per le telecamere di sicurezza e i dati delle banche, inaugura un nuovo modo di giocare in un ambiente urbano. Ma Aiden non è solo un talentuoso hacker dalla scarsa perizia marziale di un “nerd smanettone” o di un “geek”; sa usare anche pugni e armi con la perizia di un soldato super addestrato o di un killer. Inoltre è davvero agile e le suo acrobazie in stile “parcour” sono degne dei protagonisti di Assassin’s  Creed e del principe di Persia.

La varietà delle situazioni  di gioco, oltre al fotorealismo sorprendente della grafica che esalta le raffinate o cadenti architetture di Chicago, potrebbe essere l’asso nella manica di questo promettente videogame. Alla libertà offerta dal genere “open world” si affiancano diverse possibilità ludiche che trasformano continuamente Watch Dogs in qualcosa di diverso. Si sono viste sezioni  di azione sfrenata con sparatorie e inseguimenti, segrete infiltrazioni dove è necessario rendersi invisibili, corse vertiginose attraverso i vicoli o sopra i tetti. La facoltà di dominare tutto ciò che è elettrico e elettronico modifica un’esperienza, che potrebbe apparire classica, in qualcosa di rivoluzionario.
Watch Dogs dovrebbe uscire a novembre, vicino ad un’altra opera di Ubisoft: il piratesco e caraibico Assassin’s Creed IV Black Flag. Chi vincerà la battaglia, il vecchio o il nuovo?