di Federico Ercole

Fin dal '700 i tedeschi hanno dimostrato di avere un’affinità elettiva con l’archeologia e gli studi delle antiche civiltà, soprattutto quella greca e romana. Anche per questo motivo, quando la software house tedesca Crytek (già responsabile dei successi planetari della serie Crysis), ha annunciato un progetto misterioso dedicato all’Impero Romano subito si è scatenato un grande interesse. Il tutto, poi, andava a inserirsi in un revival della storia romana rilanciata anche dal successo di serie tv come Spartacus.
All'inizio il progetto di Crytek era conosciuto con il nome in codice di Codename Kingdoms e avrebbe dovuto essere un gioco d’azione in prima persona orientato a dare un nuovo significato ai combattimenti con la spada e altre armi bianche grazie all’utilizzo del Kinect. Considerati i non troppo felici esiti di tanti lavori sviluppati per la periferica Microsoft (tra tutti Kinect Star Wars), quando all’E3 2013 il gioco di Crytek  si è rivelato essere Ryse Son of Rom molti appassionati di videogiochi hanno tirato un sospiro di sollievo. Anche perché è stato rivelato che in realtà si trattava di un’avventura in terza persona in uscita in esclusiva per XBox One e quindi giocabile con il controller “classico”.

Il trailer



Grazie alla sua violenza e ricchezza visiva (che ricorda tanto quella di un colossal), Ryse Son of Rome ha impressionato molto il pubblico dell’E3. Il gioco ci farà vestire la corazza e l’elmo dalle piume rosse di Marius Titus, un giovane soldato romano. Come accade quasi sempre nei videogiochi, Marius subisce una tragedia (la sua famiglia viene massacrata da alcuni barbari provenienti dalla Britannia) che scatenerà in lui un sanguinario desiderio di vendetta. Il gioco di Crytek ci farà quindi viaggiare fino alle nordiche sponde per lavare l’onta con il sangue di centinaia di nemici.

Marius Titus non sarà da solo durante la sua impresa, ma sarà seguito da un manipolo di eroi che in qualche occasione potremo gestire attraverso i comandi vocali del Kinect, a cui è stata relegata solo questa funzione. Ryse è principalmente un gioco d’azione in prima persona e il fulcro è il combattimento con la spada, reso spettacolare dalla perizia di Crytek, che si manifesta inoltre nel fotorealismo evocativo degli scenari naturali e nelle architetture.
I fan di Spartacus con un debole per il multiplayer online potranno godere di una modalità online che li farà combattere nell’arena del Colosseo in sfide all’ultimo sangue tra i gladiatori virtuali di tutto il mondo.