di Federico Ercole

Chiunque abbia portato a termine The Walking Dead, il videogioco ispirato ai fumetti da cui è tratta l’apocalittica serie televisiva, difficilmente potrà dimenticarlo.
Sono pochi i videogame che hanno saputo coinvolgere il pubblico con una sapiente miscela di tragedia e identificazione con il protagonista, in grado di fare soffrire e esaltare il videogiocatore con una tempesta di emozioni, come il capolavoro di TellTale Games, pluripremiato dalla critica di tutto il mondo come migliore opera elettronica del 2012.

Piccola produzione indipendente uscita a puntate sui network di Playstation, Xbox e iOS e PC, The Walking Dead ha straziato i cuori e le dita di milioni di appassionati di zombie e videogame.

Nell'attesa di una seconda stagione videoludica, TellTale Game ha deciso di realizzare un’espansione che la colleghi alla prima, e già si parla di opera d’arte. Disponibile da scaricare per console, ma anche iPhone, iPad, Pc e presto per PS Vita, The Walking Dead 400 Days ( http://www.telltalegames.com/walkingdead/400days/about ) ci racconta cinque terrificanti storie svoltesi durante quattrocento giorni di epidemia zombie.

Launch trailer



Cinque storie per cinque personaggi, che si ritrovano in una stazione di servizio sperduta nel cemento ormai desolato dell’autostrade della Georgia. Ognuno di questi sopravvissuti ha una storia da raccontare. E sono tutte agghiaccianti, durissime. C’è quella del carcerato Vince che combatte insieme agli altri prigionieri l’orda di morti. L’orrore nebbioso di Wyatt, che rimanda alle atmosfere gotiche di film classici dello spavento. La suspense “on the road” che si vive controllando l’autostoppista Russel. L’angosciosa fuga di Bonnie attraverso un campo di mais. Infine la storia di Shel, che ci riporta ad alcuni eventi del gioco già pubblicato.

Trailer E3



La giocabilità e l’atmosfera di questo meraviglioso incubo rimanda a quella già gradita nel primo The Walking Dead: una miscela tra azione sfrenata e avventura punta e clicca, tra snervanti dialoghi e introspezione psicologica, tra arte pittorica e splatter. Sempre di altissimo livello la trama e la sceneggiatura, che in questo contesto, con cornice e novelle, ricorda un Decameron del terrore.
Imperdibile non solo per chi è cresciuto con il cinema di Romero, ha letto ogni pagina del fumetto e conosce a memoria la serie televisiva. Chiunque ami i videogiochi non può perdersi questa travolgente esperienza. Ma attenti, soprattutto se avete appena giocato anche a quell’altra opera d’arte sulla fine del mondo che è The Last of Us per PS3, quest’estate i vostri incubi potrebbero indurvi a spaventare i vicini con sinistre urla nella notte.