di Eva Perasso

Una pelle a prova di proiettile come Superman, uno scheletro robotico come Iron Man o una tuta che avverte dei pericoli incombenti come il senso di ragno di Spiderman? Dalle strisce dei fumetti, passando per il grande schermo e piombando nella vita reale, i superpoteri dei supereroi stanno per diventare realtà. Già perché le grandi università di tutto il mondo si ispirano alla fantasia dei fumettisti per studiare materiali e tessuti che ne emulino le gesta. Si tratta ancora di prototipi da laboratorio, certo, ma le magliette di Batman e compagni già brillano nelle teche dei centri di ricerca, pronte forse a diventare, un giorno, oggetti di uso comune.

Le tute dei più famosi – Come racconta il magazine Ecouterre, i superpoteri su cui più si è lavorato sono quelli di alcuni dei supereroi più noti come Superman, Batman e Uomo Ragno. Per l’uomo con la “S” tatuata, è proprio il petto il segreto della sua forza. Qui infatti rimbalzano i proiettili e l’università della South Carolina ha creato una maglietta del tutto simile, in grado di sconfiggere ogni arma, aggiungendo al cotone il carburo di boro, elemento chimico che permette di creare elementi duri quasi come il diamante. A emulare i poteri di Batman e la sua proverbiale forza fisica ci ha pensato invece l’ateneo di Harvard per conto del Darpa, l’agenzia americana che studia tutte le innovazioni del dipartimento della Difesa: nei suoi laboratori è nata una tutina rinforzata che potrà esser utile ai soldati per superare la fatica, aumentare le potenzialità del fisico, superare traumi e dolori più a lungo. Per l’uomo delle ragnatele invece, il potere che ha dato l’ispirazione agli scienziati è quello di cogliere, anticipatamente, il pericolo in agguato: una speciale maglietta ricreata all’università dell’Illinois di Chicago è ricca di sensori che avvertono se movimenti sospetti si avvicinano al nostro corpo, reagendo prontamente proprio come Spiderman.

Per combattere gli handicap – I poteri degli eroi di Marvel & Co sono stati copiati anche per aiutare chi ha deficit fisici, e Iron Man, con la sua corazza che gli permette di muoversi e volare, è stato lo spunto per un progetto congiunto Nike-Nasa per dare migliori movimenti ai paraplegici. Per ora è usato dagli astronauti grazie a uno scheletro artificiale da indossare sopra ai vestiti che guida i movimenti del malato. E anche la lotta alla cecità, deficit del supereroe Devil che gli ha permesso di sviluppare tutti gli altri sensi, è stata oggetto di studio. Il supereroe rosso infatti ha sviluppato il “Senso radar” per ovviare alla mancanza della vista, proprio come hanno cercato di ricreare all’università Carlos III di Madrid. L’idea è quella di un apparecchio da indossare che dall’esterno somiglia a un paio di occhiali e che all’interno avverte di ostacoli e oggetti nelle vicinanze di chi li indossa. Ancora occhiali, questa volta simili a quelli di Robocop, verranno indossati dai poliziotti brasiliani nel corso dei Mondiali 2014 e permetteranno di scansionare fino a 400 volti al minuto, rivelando le identità di chi si trova anche a parecchi chilometri di distanza dalla guardia. Dagli occhi ai piedi, ecco anche quelli in grado di condurre elettricità e ricaricare batterie studiati a Auckland, parte della grande famiglia delle tecnologie legate agli abiti che ricarichino cellulari e affini. Qui l’ispirazione richiama le gesta di Fulmine Nero, l’eroe africabo poco noto che ha la sua forza nei poteri elettrici del suo corpo.

Donne telepatiche e invisibili – E non potevano mancare nemmeno loro in questa carrellata, le eroine tutte curve dai poteri incredibili. Per chi volesse emulare Susan Storm, la donna invisibile, che riesce a sparire e ricomparire e aiutare i colleghi del mitico gruppo dei Fantastici Quattro, ecco i frutti del lavoro di una azienda canadese, la Hyperstealth Biotechnology. Ha inventato una sorta di impermeabile che viene attraversato da fasci di luce in grado di ingannare l’occhio umano. Ma studi per l’invisibilità sono abbastanza comuni anche in campo militare, ovunque nel mondo. Infine, spetta a un supereroe donna il dono della telepatia: Jean Grey, la bionda che negli anni è stata presentata come Fenice nel gruppo degli X-Men, fa grande uso di questo superpotere. E un professore di chinesiologia dell’università del Maryland sta lavorando a una sorta di copricapo in grado di leggere i pensieri e trasformarli in azione. Se non servirà per combattere gli eroi del male, potrà sempre aiutare i disabili fisici o arricchire la vasta letteratura di tentativi di comandare senza usare le mani o la voce computer e apparecchi tecnologici.