di Federico Ercole

Un videogiocatore medio appassionato di giochi horror, d’azione e avventura ha sterminato, nella sua carriera virtuale, migliaia di zombie. I morti viventi, oltre che spopolare al cinema e alla televisione con la serie cult di The Walking Dead, sono indiscutibilmente i nemici per eccellenza dei videogame, destinati ad essere massacrati in decine e decine di titoli. Tanto che spesso negli ultimi tempi, escludendo un capolavoro come The Walking Dead di Tell Tale Games, gli zombie non fanno più paura e non sono altro che elettronica carne da mattanza su cui scaricare milioni di proiettili. Eppure c'è qualcuno che prova ad andare oltre il cliché e ritrovare il gusto del brivido. Dopo l’affascinate commistione tra horror e gioco di ruolo d’azione creata da Techland con Dead Island, ecco un nuovo videogioco a tema apocalisse zombie sviluppato da questi veterani polacchi della sopravvivenza contro i morti viventi: Dying Light, ovvero “luce morente”.

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Distribuito da Warner Bros, Dying Light uscirà per PS3, PS4, XBox 360, XBox One e PC e non si tratta del “solito” gioco di zombie sebbene lo scenario di una città assediata dai morti viventi lo possa fare supporre. Durante la Gamescom, che si è svolta a Colonia dal 21 al 25 agosto, abbiamo avuto l’occasione di provare di persona un segmento del videogame in compagnia dei produttori e i brividi, la suspense e gli spaventi sono stati molti: i morti viventi terrorizzano di nuovo.

La trama
- La missione giocata iniziava in un avamposto umano relativamente sicuro, ma siamo dovuti subito uscire allo scoperto per aggiustare un generatore elettrico. Le strade sono invase dagli zombie e le nostre armi consistevano solo in un’ascia e in un coltello. Guai ad affrontare gli zombie con troppa bellicosità, se ci circondano siamo destinati a divenire un loro pasto. Bisogna arrampicarsi sui tetti, fuggire a gambe levate, nascondersi e cercare di stare fermi nello stesso punto il meno possibile. Se si incontra uno zombie solitario possiamo torcergli il collo con una veloce mossa, ma è meglio tentare di non farsi mai vedere e di sfruttare con astuzia le trappole che l’ambiente ci offre per eliminare più morti viventi possibile o distrarli. Ma l’incubo vero e proprio comincia quando il sole inizia a tramontare e i morti che camminano diventano più aggressivi. Fanno la loro orribile comparsa anche diverse categorie di super-zombie che cacciano solo con il favore delle tenebre. La fuga verso l’avamposto è stato un momento di gioco adrenalinico, difficile e esaltante. Dying Light, con il suo mondo molto vasto e vario da esplorare liberamente, la sua varietà di marcescenti creature non morte, il senso di disperazione e panico che comunica al giocatore, potrebbe non solo essere una rivoluzione nel genere degli zombie-game, ma uno dei giochi più promettenti del prossimo anno.