di Federico Ercole

Destiny, il nuovo gioco di Bungie, la software house responsabile dell’invenzione del gigantesco e multimediale universo fantascientifico di Halo, è apparso come qualcosa di nuovo fin dai primissimi dettagli della sua esistenza. Dopo l’E3 e la Gamescom sappiamo finalmente qualcosa di più di questo vastissimo mondo che racconta della Terra e del sistema solare in un lontano futuro. Il progetto di Bungie, prodotto in collaborazione con Activision, ci appare così ancora più ambizioso e spettacolare, un videogame che potrebbe mutare per sempre la concezione di gioco online e per questo invogliare anche chi non ama o non è avvezzo al genere a sperimentare questo tipo di esperienza con l'aiuto della Rete.



Un universo da condividere - Destiny uscirà nel 2014 per Playstation 3 e 4 e per Xbox 360 e One, quindi sarà godibile anche da chi non possiederà ancora le console della nuova generazione, come tanti altri giochi che usciranno il prossimo anno. Sebbene richieda una connessione perpetua per essere giocato non va inteso solo come un Massively Multiplayer Online Game (MMOG), un videogioco da condividere in compagnia collaborativa e competitiva con altri giocatori in rete. Infatti, volendo, si può vivere tranquillamente da soli l’esperienza, seguendo a piacere i propri istinti solitari, magari incontrando sporadicamente, o vedendolo da lontano, un gruppo di “colleghi” perlustrare le terre selvagge. In un industria dei videogiochi ossessionata dalla ripetizione multinumerica dei sequel, Destiny porterà un’ interessante novità: essendo un grande contenitore di storie, un mondo aperto e in continua evoluzione, le nuove avventure si potrebbero presentare sotto forma di improvvise, sorprendenti ed enormi espansioni invece che in seguiti numerati.

Nello spazio - Nel futuro post-apocalittico di Destiny, che ci racconta di una terra dove è rimasta solo una città abitata dagli umani, potremo visitare non solo la vasta e selvaggia superficie del nostro pianeta, straripante bellezza e pericoli, ma anche ciò che rimane del sistema solare un tempo colonizzato dalla nostra specie. Per questo si potranno possedere diversi modelli di astronave in grado di farci viaggiare per gli spazi siderali. Tra i nemici già annunciati di Destiny ci sono i Fallen, ovvero i Caduti, predoni alieni che hanno occupato la Terra durante la decadenza dell’essere umano. Ci sono diverse categorie di questi extraterrestri e in base alla gerarchia militare possiedono forza, perfidia e armi variabili. Dovremmo combatterli perché chi gioca è un “guardiano”, difensore di ciò che resta dell’umanità. In conclusione, pare proprio che nel presente-futuro della galassia dei videogiochi stia sorgendo un nuovo concetto di “destino”,  un Fato virtuale scritto dai game-designer invece che dalle Parche, che promette ad ogni essere umano la stupefacente illusione di una vita parallela dove la prospettiva è quella di diventare gli eroi di un epico dramma cosmico.