PES 2014 non è un Pro Evolution Soccer qualsiasi. Questo nuovo capitolo rappresenta infatti il tentativo di Konami di rivoluzionare la serie, che è stata ricreata quasi da zero utilizzando un nuovissimo motore di gioco, il Fox Engine. L'uscita il 19 settembre per PC, Playstation 3 e Xbox 360 rappresenta quindi un passo fondamentale verso il futuro (e, ovviamente, verso le console next gen).

Con il nuovo motore, la fisica di gioco è stata infatti completamente ripensata in chiave realistica. E, in effetti, Pro Evolution Soccer 2014 risulta un titolo diverso da qualsiasi suo predecessore. I fan storici dovranno farci l'abitudine, perché sono cambiati proprio il ritmo e l'approccio al gioco, ma le migliorie sono evidenti.

Oltre alla Master League online, fulcro del gioco negli ultimi tempi, quest'anno si è investito molto anche su quella offline, che permetterà finalmente agli aspiranti Jose Mourinho di cambiare squadra nel corso della loro carriera di allenatore. Una piccola novità anche per la modalità Diventa un mito: da oggi sarà infatti possibile giocare anche come portiere.

Konami ha provato a fare uno sforzo anche sulle licenze, da sempre uno dei talloni d'Achille di PES. Per quanto manchino sempre campionati fondamentali come quello tedesco, appannaggio esclusivo del rivale FIFA e della EA Sports, quest'anno si aggiungono i campionati argentino e cileno, oltre alla Champions League asiatica. Un tentativo, insomma, di aprirsi al mondo del calcio.

L'edizione 2014 di PES sarà memorabile per i fan? Sicuramente sì. Anche se l'ingente lavoro di reinvenzione del gioco ha imposto al team di sviluppo di tralasciare qualche particolare (ad esempio, in partita non è presente la pioggia). L'impressione quindi è che Pro Evolution Soccer 2014 sia anche un capitolo di transizione verso quello che potrebbe essere l'effettiva pietra miliare della serie, ovvero PES 2015.