di Marco Agustoni

"Ai miei tempi ci si divertiva di più". "Non ci sono più i videogiochi di una volta". "Erano semplici e difficili allo stesso tempo, mentre oggi non ci si capisce più niente". Se vi riconoscete in una di queste affermazioni, allora (anche voi) siete dei nostalgici dei giochi vintage, che in anni lontani allietavano gli appassionati nelle sale-giochi o sulle antiche console di casa. Molti di quei titoli vengono omaggiati in un film d’animazione della Disney, Ralph Spaccatutto, in onda lunedì 7 ottobre su Sky Cinema 1 HD (canale 301) e Sky 3D (canale 150), per cui se vi viene il magone solo a pensare a Pong, vi consigliamo di guardarlo. Noi, nel frattempo, abbiamo provato a radunare i più divertenti in una classifica (che, come tutte le classifche, farà discutere e arrabbiare: potete esprimere la vostra opinione nel Forum Videogiochi).

10. Asteroids
- Oggi ci appare come un reperto archeologico, ma in realtà questo gioco della Atari del 1979 era avantissimo rispetto alla concorrenza. In questo sparatutto a schermata fissa, il giocatore doveva difendere la propria astronave, un semplice triangolino, da una pioggia di asteroidi (e, saltuariamente, da un fastidioso disco volante). Niente di più, niente di meno.

9. Frogger
- Sul serio un videogioco in cui una ranocchia deve attraversare la strada senza farsi spiaccicare e guadare un fiume senza finire divorata da bisce e alligatori può risultare divertente? Assolutamente sì! E questo titolo della Konami del 1981 ne è la dimostrazione.



8.  Pong- Stiamo parlando di quello che è considerato il padrino di tutti i videogiochi, per cui l’ingresso in classifica è pressoché dovuto. Ma il fatto è che Pong, pubblicato da Atari nel 1972 ma le cui origini risalgono al decennio precedente, è pure divertente, nonostante tutto quanto ruoti attorno a due stanghette che si rimpallano un quadratino.

7. Space Invaders - Siamo nel 1978. Il concetto è simile a quello di Asteroids: in questo caso, però, bisogna fermare un’invasione aliena con un cannone antiaereo. I mostriciattoli che scendevano inesorabili dal cielo sono diventati delle vere e proprie icone della cultura pop.



6. Q*Bert - Il protagonista di questo gioco è forse uno dei più bizzarri della sua generazione. Q*Bert era una palla di pelo arancione con la proboscide, che si esprimeva con dei simboli incomprensibili e doveva saltare da un cubo all'altro di una piramide, rendendoli tutti dello stesso colore. Il tutto, ovviamente, senza farsi catturare dai nemici che infestavano i livelli. Un vero spasso!

5. Donkey Kong
- In questo classico platform della Nintendo datato 1981 non solo si scontrano quelli che diventeranno due dei personaggi più celebri dei videogiochi, ma fa la sua primissima apparizione l’eroe in assoluto più riconoscibile di tutta l’industria videoludica, ovvero Super Mario (all’epoca conosciuto come Jumpman), impegnato qui a evitare i barili che gli vengono lanciati dal gorillone che dà il titolo al gioco, per riuscire a strappare una damigella dalle sue grinfie.



4. Tetris - Il puzzle game per eccellenza. E a dispetto della scarsa variabilità del gioco, uno dei più longevi. Ancora oggi è facile passare intere giornate nel tentativo di arginare la caduta delle tessere e incastro che sono il marchio di fabbrica di questo gioco inventato in Russia nel 1984.

3. Pac-Man
- Quando nel 1980 la Namco ha invaso le sale giochi con questo titolo, il mondo dei videogame ha subito un profondo scossone. Pochi personaggi sono rappresentativi dell'epoca degli arcade come la palletta gialla che si affanna per gli infiniti labirinti del gioco, nel tentativo di ingollare tutti i puntini prima di essere catturato dai suoi mortali nemici, quattro fantasmini colorati che di tanto in tanto, complici le pillole energetiche sparse per lo schermo, finivano a loro volta pappati da Pac-Man.



2. Super Mario Bros. - Super Mario è l'unico personaggio a ricorrere due volte in questa classifica. E con merito. Con il primo titolo tutto per sé, l'idraulico più famoso del mondo ha dimostrato il suo potenziale in quello che è diventato il platform game per eccellenza, oltre a inaugurare uno dei più redditizi franchise dell'industria culturale. Per la gioia di mamma Nintendo.

1. Bubble Bobble - Il primo classificato, un po' a sorpresa per alcuni, è anche il più "giovane" dei titoli presi in esame. Uscito nel 1986, il platform della Taito ha sfoderato un concept semplice ma geniale (due draghetti devono superare i livelli di gioco sputando bolle in cui intrappolano i nemici e scoppiandole), dando vita a un prodotto divertentissimo e longevo. Il punto di forza? A giocarlo in due ci si diverte il doppio!