di Federico Ercole

I videogiochi ci hanno insegnato che una vita sola non basta, facendoci sperimentare in un ambiente virtuale decine di esistenze fittizie. Se la maggior parte di videogame ci trasformano in eroi destinati a salvare l’universo, in super-soldati combattenti mille guerre, in campioni dello sport o addirittura in spietati criminali e mostri assassini, pochi sono quelli che ci fanno giocare con la realtà quotidiana. Tra questi c’è The Sims, il videogioco creato nel 2000 da Maxis e prodotto da Electronic Arts che ha rivoluzionato il nostro modo di vedere i videogiochi, ma anche noi stessi. Perché nella rappresentazione di una vita quotidiana artificiale di cui è protagonista il giocatore ci possiamo vedere come  in uno specchio magico inventato da Freud dove sono riflessi  sentimenti, passioni, sogni proibiti e paure.
Nel corso del 2014 uscirà per PC e Mac il quarto videogioco della serie, che permetterà di vivere un’esperienza ludica e “vitale” ancora più coinvolgente e soggettiva che quella degli altri episodi.

Trailer




Ci sono decine e decine di opzioni per personalizzare il proprio personaggio, per decidere se crearlo uguale a se stessi, nelle fattezze di qualche celebrità o completamente originale. Il livello di personalizzazione sarà tale da garantire un senso di unicità, fondamentale per immedesimarsi profondamente nell’avatar. Non si tratta solo della superficie esteriore, perché i sentimenti, la psiche e l’anima virtuale del personaggio sono elaborati in maniera sofisticata e reattiva. L’intelligenza e le emozioni  sono studiate per avere rilievo nella trama, rendendo l’esperienza ancora più lunga, variabile e sorprendente. Il fatto che The Sims 4 sia inteso come un gioco offline e single-player amplifica a dismisura il senso di immersione in un'altra realtà vicino alla nostra. E ribadisce l’essenza di “videogioco puro” dell’opera. Sarà possibile condividere qualcosa online con gli amici, ma il cuore di The Sims 4 è un rapporto esclusivo tra l’utente e la sua rappresentazione elettronica.

Molto vari e diversi saranno gli ambienti di gioco come il vicinato e la propria residenza, affinché l’illusione di un realismo cartoonesco, grazie ad un potente motore grafico, risulti aumentata. Avremo a disposizione diversi strumenti per realizzare accuratamente la nostra abitazione preferita, così che chi gioca sia anche l’architetto, il decoratore e l’arredatore della sua casa virtuale.
Nessun gioco ci fa giocare con il nostro subconscio come The Sims e con questo quarto capitolo potremo scrutare dentro noi stessi con l’acuta visione di uno psicanalista. O, più semplicemente, distrarci dalla pesantezza della quotidianità e dimenticarci, solo per il tempo di una partita, di chi siamo veramente.