di Eva Perasso

Che cosa hanno fatto i cittadini americani il giorno in cui le profezie Maya, lo scorso anno, avevano previsto la fine del mondo? Molti, a quanto pare, guardavano siti porno. O almeno, ciò avveniva con un incremento del 10 per cento rispetto al normale. E cosa facevano gli italiani la sera del 1 luglio 2012, durante la finale degli Europei vinta dalla Spagna? Presumibilmente, erano incollati alla tv a guardare la partita in diretta da Kiev, tanto che l'interesse per la pornografia online è sceso addirittura del 40 per cento. Tra eventi sportivi, grandi fatti di cronaca, anniversari e appuntamenti televisivi attesi, gli statistici di Pornhub.com, il più grande sito internet di materiale pornografico al mondo, si sono divertiti a tracciare le abitudini di accesso ai loro contenuti nazione per nazione, proprio durante i momenti clou, cercando di razionalizzare e raccontare con i grafici se e quanto il mondo pensa al sesso mentre la storia unisce i suoi tasselli e sviluppa il suo percorso in tutti i campi. Forti di un miliardo di visite al mese alle loro pagine, hanno così scoperto come durante gli eventi preferiti uomini e donne in tutto il mondo tendano a dimenticare la passione per le luci rosse, per poi tornarvi però immediatamente a cose fatte. Con alcune simpatiche eccezioni, come quella dei giapponesi che, in controtendenza con il resto del mondo, a Natale preferiscono il porno al panettone.

Da Euro 2012 alle Olimpiadi di Londra – Su Pornhub scherzano amabilmente: “il porno è terapeutico per gli europei”, commentano rispetto ai dati raccolti nella sera della finale di Euro 2012 di Kiev Spagna-Italia. Perché gli accessi ai materiali piccanti nel Vecchio Continente quella sera sono cresciuti del 7 per cento, con due sole e ovvie eccezioni: gli spagnoli che registrano un meno 35 per cento e gli italiani, sotto del 40 per cento (e di 4 goal). Anche gli inglesi hanno sviato dai piaceri sessuali per buttarsi sulle Olimpiadi e hanno registrato un -27 per cento sia nel corso della cerimonia di apertura sia durante quella di chiusura. Il mondo invece, in quel frangente ha reagito con un disinteresse al porno solo del 5 per cento.

Tra Osama e Obama ci passa il porno – Anche i grandi fatti di cronaca hanno fatto impennare o decrescere il piacere davanti al Pc. Gli americani hanno smesso di guardare porno nel 7 per cento dei casi quando è stata diffusa la notizia della cattura di Osama Bin Laden, mentre maggiore disimpegno dai temi sessuali si è avuto per le elezioni presidenziali. Nella lunga notte dei risultati, curiosamente, all'avvicinarsi del risultato finale gli americani hanno però ricominciato a vedere immagini osé. Forse per festeggiare? Stesso discorso vale per l'arrivo dell'iPad, che negli Usa è stato salutato da un incoraggiante + 9 per cento di accesso a Pornhub, ma l'amore tra il sito a tripla x e la tecnologia non è segreto, visto che solo pochi giorni fa i suoi responsabili annunciavano piena compatibilità dei loro contenuti con la PS4.

Feste natalizie
– La vigilia e il pranzo di Natale, soprattutto in Europa, restano all'insegna della tradizione, e non c'è dunque tempo per pensare a portate più piccanti: in Italia il porno scende del 25 per cento intorno alle ore del pranzo, mentre in Francia si abbandonano le fantasie per riunirsi in famiglia soprattutto la sera della vigilia. Con una sola curiosità mondiale: mentre gli europei siedono a gustare i manicaretti natalizi, i giapponesi vantano un 8 per cento in più di consumo pornografico. E cosa accade la notte di San Silvestro? Tutti a festeggiare, presumibilmente, senza pensare al sesso, almeno a quello voyeur, virtuale e solitario.