di Federico Ercole

Metacritic, il contenitore di recensioni più frequentato in rete, può essere fuorviante. Soprattutto quando in ballo ci sono opere controverse che sono amate e odiate con la stessa forza. In questo caso una media non è indicativa e può anzi essere ingannevole. Prendiamo, ad esempio, il videogame Deadly Premonition, geniale opera elettronica di Hidetaka “Swery” Suehiro uscita prima per XBox 360 e poi per Playstation 3 in una versione rimasterizzata: la media è 68, con voti che oscillano dal massimo fino a un imbarazzante minimo. Questo perché, sebbene i difetti di Deadly Premonition dal punto di vista della giocabilità siano evidenti, la storia, l’atmosfera e la regia ce li fanno dimenticare trasformando un’opera imperfetta in un capolavoro che ripristina e varia le atmosfere più surreali e malsane del David Lynch di Twin Peaks e Velluto Blu.

La passione di Swery per l’opera di Lynch è dichiarata e se avete nostalgia dei film del regista, che purtroppo latita da anni al cinema, recuperate Deadly Premonition e proverete brividi simili a quelli dei capolavori dell’autore di Cuore Selvaggio. Così, quando il nuovo gioco di Swery è stato annunciato, i suoi moltissimi fan hanno giubilato. Si intitola D4 e uscirà in esclusiva per XBox One.

Trailer



D4 sta per Dark Dreams Don’t Die, ovvero i sogni oscuri non muoiono. Muoveremo il protagonista David Young, un investigatore, in un thriller soprannaturale. David, dopo il trauma causato dall’omicidio della moglie, scopre di potere viaggiare nel tempo e decide così di indagare sui misteri che avvolgono la morte della moglie per cercare di salvarla. Trama romantica, da brivido e struggente.

Durante lo svolgimento del gioco non potremo tuttavia viaggiare nel tempo a piacimento in quanto sono determinati oggetti a scatenate la facoltà soprannaturale nella mente dolente di David Young. Sembra che in D4 utilizzeremo il Kinect in maniera rivoluzionaria; speriamo perché c’è davvero bisogno che il lettore di movimento di XBox venga sfruttato come merita. Anche se le meccaniche del  gameplay sono proprio il punto debole di Deadly Premonition…

D4 sarà un’opera controversa come Deadly Premonition? Probabilmente, ma non importa. Swery ha dimostrato che i videogiochi non si devono assolutamente valutare solo in merito alla giocabilità e alla grafica ma come esperienze. E nel bene e nel male D4, forse questa volta solo nel bene, potrebbe essere un’esperienza stupefacente.