La capitale del mondo #selfie si chiama Makati City ed è il centro finanziario delle Filippine. Da queste parti ogni 100.000 abitanti ci sono ben 258 utenti ossessionati dagli autoscatti. Sono pochi meno, ma comunque tanti (202 su 100.000) i selfie-takers che si aggirano per New York. Anzi, sarebbe meglio dire Manhattan, dove i migliaia di turisti che arrivano ogni giorno non sanno trattenersi dalla tentazione di un autoscatto a Central Park o sul Ponte di Brooklyn.

null

Questi e altri dati emergono dalla ricerca effettuata dal settimanale statunitense Time che ha analizzato oltre 400.000 foto condivise su Instagram con le coordinate geografiche dal 28 gennaio al 2 febbraio e dal 3 al 7 marzo 2014. Ne è emersa una mappa interattiva del mondo selfie che vede non poche città italiane nella classifica generale.

Selfie-Milano - E’ questo proprio il caso di Milano che, con 108 selfie-takers su 100.000 persone, occupa l’ottavo posto della classifica. A differenza di New York, il capoluogo meneghino mostra una distribuzione abbastanza uniforme di selfie condivisi in tutto il centro storico.

null

Nella top 10 troviamo altre note località turistiche, come Miami (terzo posto) e la sua spiaggia tutta puntellata di selfie-maker, Tel Aviv (sesto posto), Manchester (settimo), oltre che diversi centri urbani malesi (Petaling Jaya, George Town) e delle Filippine (Cebu City).

Le altre italiane - Molte altre città italiane compaiono, comunque, nella top 100 realizzata da Time:
- Firenze in 22esima posizione
- Bologna: 30esima
- Bari: 49esima
- Napoli: 46esima
- Roma: 38esima
- Catania: 82esima
- Torino: 84esima

Il resto del mondo
- A guardare la mappa interattiva realizzata da Time, risulta subito evidente come l’Europa sia il continente più selfie in assoluto. Nell’America del Nord si segnalano i grandi centri urbani degli Stati Uniti, mentre il Canada sembra del tutto disinteressato a questa tendenza. Molto selfie-centrici sono anche Messico, Colombia, Venezuela, Brasile. Spostandoci nei paesi asiatici, non si può non notare il vuoto cinese e la bassa densità indiana, compensati però dalla forte concentrazione in Malesia, Filippine e Indonesia. Nei paesi arabi si segnalano il Qatar e l’Arabia Saudita, mentre in Africa il Marocco, il Senegal e il Sud Africa. Insomma, ci sono ancora molti luoghi dove poter sfuggire all’ossessione del momento.