di Federico Ercole

Tra le sue tante e ormai irrinunciabili utilità lo smartphone, grazie al suo grande schermo luminoso, può servire anche a illuminare le tenebre. Infatti chi è che non lo ha mai utilizzato come torcia portatile trovandosi al buio? Tuttavia la sua pallida luce non fornisce un chiarore troppo rassicurante poiché spesso producono un’illuminazione utile ma sinistro. Un telefono dell’ultima generazione sarà la nostra unica “arma” nel prossimo e terrorizzante titolo di Zombie Games, un nome che è già garante di terrore, intitolato Daylight e che uscirà il 29 aprile per il market online di Playstation 4 e per PC. Preparatevi dunque a brividi freddi per temperare i primi calori della primavera inoltrata, perché Daylight promette di essere davvero agghiacciante.

Trailer



Il presupposto narrativo di Daylight è apparentemente elementare quanto efficace nel tessere una trama di misteri e orrori tutta da rivelare giocando: la protagonista si risveglia nelle antiche stanze desolate di un polveroso e buio ospedale abbandonato. Qui inizierà a esplorarlo, facendo luce e orientandosi grazie al suo fido smartphone. Tuttavia oscure e spettrali presenze, dalle quali può solo fuggire, le danno la caccia. Insomma in Daylight si trovano le tracce di due capolavori horror: Project Zero, in cui si usa una macchina fotografica contro i fantasmi e l’angosciante e terrificante Outlast, dove si fugge senza combattere dagli ospiti mostruosi e assassini di un manicomio dove sono stati condotti orribili esperimenti.

Trailer 2



Ciò che rende oltremodo affascinante questo horror psicologico, disegnato con il potente Unreal Engine 4 per garantire una grafica da urlo,  è la sua natura fondata su  un’estrema variabilità che gli autori definiscono  “sviluppo procedurale”. Gli ambienti sono generati automaticamente in maniera sempre unica e cangiante, così che il gioco non sarà mai lo stesso, offrendo sempre un’esperienza diversa per scenari e situazioni, calandoci ogni volta in un incubo nuovo che non rischia di essere ripetitivo se rigiocato. E solo vivendo più volte questa spaventosa avventura virtuale in prima persona che non si ripete mai potremo infine, forse, arrivare a svelarne il mistero.
Forte di una giocabilità unica e originale e di idee nuove  Dayight potrebbe ripristinare un terrore genuino del genere horror video ludico, spesso affossato nei clichè, nello spettacolo splatter o nella solita apocalisse zombie.