Gli italiani, come noto, si vantano di essere grandi amatori. Ma anche i francesi, sull'argomento, non scherzano e in generale i popoli latini sono sempre abbastanza orgogliosi delle proprie abilità in camera da letto. Eppure, se valutate attraverso la lente di una app pensata per misurare l'attività sessuale, le prestazioni degli abitanti del Belpaese, dell'Esagono e della penisola iberica non stanno al passo con quelle di americani, inglesi, russi e cinesi che pure godono di una fama ben inferiore quando si tratta di imprese carnali. A ergersi a giudice delle capacità amatorie nel mondo e rimandare il Sud Europa è Spreadsheets, un'applicazione concepita per consentire a chi la scarica di tenere traccia delle propria performance sessuali. Aggregando i dati di 13 mila utenti di 133 nazioni, è arrivata a stilare una classifica che tiene conto della frequenza dei rapporti e della loro durata. Il verdetto è stato anche cristallizzato in un'infografica che si sta rapidamente diffondendo sul Web e che potrebbe così danneggiare ulteriormente la reputazione da virtuosi del materasso dei mediterranei.

America rules – Per quanto riguarda la quantità, al primo posto della graduatoria si piazzano gli Stati Uniti, seguiti dalla Cina e dal Canada. Per trovare il primo paese che appartiene alla cerchia dei (sedicenti) latin-lover bisogna scendere al sesto posto dove si collocano i francesi, superati anche da russi e inglesi. Quanto a Spagna e Italia, sono relegate in fondo alla top-ten: nona e decima rispettivamente. Certo, si può disquisire sull'attendibilità del campione (e scommettiamo che a Madrid e Roma sono in molti a pensarlo), ma il responso, per quel che vale, è inequivocabile: a farlo di più sono gli altri. E se gli spagnoli si possono consolare puntando sulla qualità, noi nemmeno quello. Stando all'infografica di Spreadsheets, infatti, i sudditi di re Juan Carlos non se la cavano malissimo per lunghezza dei rapporti. Con una media di 3 minuti e 22 secondi a incontro arrivano sesti in una graduatoria dominata dagli australiani dall'alto dei loro 4 minuti e 2 secondi. Gli italiani invece si devono accontentare (è proprio il caso di dirlo) di un poco onorevole nono posto. I loro 2 minuti e 50 secondi di media per rapporto sono meglio soltanto dei cinesi: 2 minuti e 40 secondi. E i cugini transalpini? Con 2 minuti e 53 secondi sono appena sufficienti per superare “les italiens”, ma non sappiamo se quando basti a consolarli.

W il porno – Intanto, in attesa di altri riscontri che risollevino la loro reputazione, gli italiani possono consolarsi: se nel sesso non primeggiano, nel porno (online) si distinguono. A rivelarlo è PornHub, uno dei più grossi conglomerati di siti di video hard della Rete, i cui dati ci collocano al primo posto in Europa (quarto al mondo) per minuti consumati sui video del sito YouPorn. La durata media di una sessione sul portale raggiunge i 10 minuti e 43 secondi con 9,62 pagine viste ogni volta. Come detto, nessuno nel vecchio continente fa meglio e pochi ci battono nel resto del globo. Quanto alle parole più cercate, Sara Tommasi e Belen, sono in cima alle preferenze tricolori.