di Federico Ercole

Le metropoli virtuali sono diventate il territorio d’eccellenza di questa stagione videoludica, a partire dalla Los Angeles fittizia di Grand Theft Auto V, passando per la Seattle di inFAMOUS Second Son fino alla Chicago dell’imminente Watch Dogs, il colossal di Ubisoft che dopo la poesia fantasy e pittorica del piccolo, grande e bellissimo Child of Light, uscito all’inizio di maggio, torna con un titolo originale che potrebbe inaugurare un nuovo successo globale sulla scia della sua milionaria saga di Assassin’s Creed.

Grazie alle nuove tecnologie le città appaiono sempre più realistiche e vitali, territorio ideale per sognare grandi imprese con il controller in mano dopo una giornata trascorsa in mezzo al traffico delle metropoli reali.  E’ innegabile, le città virtuali sono più vivibili di quelle vere, soprattutto perché si abitano e si percorrono nei panni privilegiati di eroi, antieroi e supereroi; inoltre non se ne respira l’aria inquinata, sebbene gas fittizi stagnino nell’orizzonte e piogge acide precipitino dalle nuvole. La Chicago di Watch Dogs sembra il luogo ideale per ambientarvi le imprese di Aiden Pearce, un ex-criminale dal passato doloroso che sopravvive grazie al suo talento unico: quello di essere un hacker geniale, in grado di controllare la città e i suoi abitanti utilizzando solo il suo telefono.

Trailer benvenuti a Chicago



Watch Dogs arriverà nei negozi il 27 maggio, per Plastation 3 e 4, Xbox One e 360, PC e successivamente per Wii U. Ogni piattaforma domestica esistente, quindi. Ciò che differenzia il videogame di Ubisoft da altri “open world” urbani è l’utilizzo che il protagonista fa della città, per lui una vera e propria arma. Aiden può manipolare oggetti comuni come un semaforo, ad esempio, per causare un incidente che rallenti o elimini i nemici. Le possibilità sembrano moltissime perché pare che gli artisti di Ubisoft abbiano sviluppato il gioco per consentire al pubblico una certa libertà di interpretazione delle missioni. Grazie al suo estro tecnologico Aiden può conoscere anche ogni dettaglio dell’esistenza degli abitanti di Chicago, sfruttando banche dati e spiandoli connettendosi alle telecamere di sorveglianza piazzate ovunque.

Trailer dei personaggi



Non pensiate tuttavia che Aiden Pearce sia solo un “nerd”, il classico e parodistico fissato di hi-tech che trascorre le sue giornate davanti allo schermo del PC, al buio su una poltrona con i muscoli flaccidi e la trippa derivata dal consumo di troppe patatine. Aiden ha l’aspetto di un guerriero metropolitano, un “bandido” con il viso nascosto dietro una bandana. Sa usare bene ogni tipo di arma da fuoco, menare le mani quando necessario e guidare da virtuoso della strada automobili e motociclette. Con le sue decine di possibilità strategiche e d’azione Watch Dogs potrebbe essere il gioco dell’estate, un’opera capace di impegnare i giocatori per decine e decine di ore nelle sue strade numeriche, facendoci dimenticare per qualche tempo l’afa della città e il desiderio di vacanze.