di Raffaele Mastrolonardo

Dimmi cosa posti e ti dirò chi sei. Che nel mondo contemporaneo i social media siano una parte importante della nostra identità è cosa nota. Basta guardare al tempo che milioni di persone trascorrono in questi luoghi virtuali. Ma che Facebook & C. possano anche descrivere la nostra personalità con un certo grado di precisione è un po' più sorprendente. Eppure, è proprio quello che un nuovo servizio web lanciato da una start-up californiana chiamata Five sostiene di poter fare. Ovvero comunicarci, sulla base dell'analisi del linguaggio dei post che pubblichiamo online, quali sono le caratteristiche salienti del nostro carattere. Ma non solo. Visto che si parla di social network, ovviamente, non può mancare il paragone. E dunque il responso del “test” è confrontabile con quello di amici e di celebrità. Il risultato è che possiamo individuare chi è più o meno simile a noi nella nostra cerchia di conoscenze ma anche scoprire, per esempio, di essere coscienziosi come Barack Obama, nevrotici come LeBron James o estroversi come Oprah Winfrey.

Gentile come Obama - Il sistema, come spiegano quelli di Five, analizza il linguaggio con cui sono scritte le informazioni che condividiamo su Facebook e sulla base di questo dipinge un quadro della nostra personalità tenendo conto dei cinque tratti su cui si fonda il modello psicologico cosiddetto dei “Big 5”: apertura, coscienziosità, amabilità, nevroticismo (stabilità emotiva), estroversione. Il tool restituisce un grafico in cui a ciascuno dei cinque aspetti viene associata una percentuale in relazione a quanto l'utente sembra avvicinarsi a quel tratto. Ma è solo l'inizio. Una volta scoperto quale è il nostro grado di coscienziosità o di estroversione possiamo divertirci a scorrere i ritratti dei nostri amici e valutare (anche qui, sulla base di una percentuale) quali sono i più simili a noi. Magari scoprendo affinità inaspettate con i conoscenti ma non solo. Uno degli aspetti più divertenti del test, infatti, è quello che riguarda i paragoni con i personaggi celebri. Per esempio, secondo Five, Barack Obama brilla per apertura (91%), coscienziosità (95%) e estroversione (81%). Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, invece risulta prevalentemente aperto (85 %), amabile (75) e nevrotico (82 %). Caratteristica, quest'ultima, che condivide con Le Bron James anche lui giudicato un po' umorale (85%). Non sorprende, infine, che Oprah Winfrey abbia un punteggio molto alto in estroversione (91%), proprio quello ci si aspetta da una delle conduttrici di talk show televisivi più popolari degli Stati Uniti.

Dalla scienza alla pubblicità - I calcoli del servizio di Five si basano su uno studio scientifico del 2013 realizzato da un gruppo di ricercatori dell'Università della Pennsylvania. Intitolata “Personality, Gender, and Age in the Language of Social Media”, la ricerca ha analizzato oltre 700 milioni di parole, frasi e argomenti scritti su Facebook da 75 mila volontari che si erano sottoposti anche a test della personalità. Secondo gli autori, il lavoro ha rilevato “sorprendenti variazioni del linguaggio in relazione alla personalità, al genere e all'età”. Per i creatori del servizio web, l'obiettivo è mostrare quello che i colossi del web, che posseggono un tesoro di dati personali, possono fare con le informazioni che hanno disposizione (e che, in tutta probabilità, vengono analizzate con una precisione molto maggiore rispetto a quella dell'applicazione web sviluppata da Five). Sapere con un certo grado di affidabilità quali sono i tratti prevalenti di una personalità può aiutare, tra le altre cose, a delineare offerte pubblicitarie più precise.