di Federico Ercole

Nei videogiochi non ci sono solo zone devastate dalla guerra, tetri pianeti in cui si realizzano oscure distopie e sinistri scenari abitati da orrori innominabili. Spesso ci sono anche luoghi ameni, baciati dal sole, lambiti dal mare e vestiti da miracoli floreali. Tuttavia forse sono proprio questi paradisi virtuali quelli da evitare, perché come le piante carnivore nascondono il Game Over dietro un’allettante bellezza. Ecco allora i posti da scansare assolutamente se volete andarci come inermi turisti virtuali.

Mare - Ci sono le isole, paradisi tropicali come quella di Dead Island, con i suoi alberghi pieni di vita e un mare cristallino che ne accarezza le coste. Peccato che le spiagge di Banoi siano occupate da orde di zombie famelici. C’è poi l’isola giapponese di Yamajima in Forbidden Siren ma il suo mare è rosso sangue e non si tratta di uno spettacolare tramonto. C’è un’altra isola, quella selvaggia e tropicale di Far Cry 3, ma andateci armati perché pullula di psicopatici.  Per fortuna c’è il villaggio marittimo di Monster Hunter 3 con le sue deliziose palafitte, ma è squassato dai terremoti e se uscite rischiate di essere divorati da qualche mostro tutto artigli e fauci. La Malibu Beach alternativa di Grand Theft Auto V? Se non siete criminali incalliti avrete vita breve. A questo punto meglio una rassicurante crociera, però non navigate sulla Queen Zenobia di Resident Evil Revelations, troverete solo orride mutazioni ittiche. C’è poi il tranquillo villaggio di Majula di Dark Souls II, con le sue scogliere a picco, solo che tra le sue catapecchie anche i maiali mordono.

Montagna - Ah, la rilassante, morigerata e sportiva vacanza sui monti. Sicuri? Mica tanto. Non andate in Himalaya, perché là sarà ambientato il nuovo Far Cry 4, quindi un altro esercito di psicopatici violenti. Non vi venga in mente di trascorrere una vacanza alternativa sulle catene montuose spagnole, potreste ritrovarvi infetti dal parassita Las Plagas di Resident Evil 4, e non è una bella esperienza. L’algido nord fantasy di Skyrim promette panorami mozzafiato se non temete i draghi che vi sputeranno addosso il loro fuoco e la possibilità di contrarre il morbo della licantropia, comunque curabile con teste di streghe e fiamme blu.

Vacanze alternative - Resta il lago, soprattutto quello della nebbiosa cittadina di Silent Hill, dove inevitabilmente precipiterete nel peggiore degli inferni. Oppure il deserto, quello di Uncharted 3, dove vi attendono allucinazioni fastidiose, anche se poetiche, e eserciti privati di guerriglieri armati fino ai denti. Insomma, comunque la mettiate e ovunque vogliate andare, state attenti: le vacanze offerte dai videogiochi possono essere molto pericolose.