di Federico Ercole

Quando venne annunciato che un remake di The Last of Us, il videogame che vinto la maggior parte di premi l’anno scorso, era in via di sviluppo per Playstation 4 e che sarebbe uscito dopo poco più di un anno dalla distribuzione dell’originale, sono stati in molti a sollevare dei dubbi su quella che sembrava una pura operazione commerciale.
Gli appassionati si sono chiesti quali fossero i motivi di un’uscita tanto frettolosa e solo chi non aveva vissuto questa storia indimenticabile è riuscito a trovare motivi di giubilo.

Tuttavia anche i più scettici e coloro che conoscono il gioco a memoria hanno diversi motivi per meravigliarsi di questa riedizione. Basta infatti giocare i primi minuti per essere nuovamente catapultati in un’epopea tragica, emozionante e avventurosa che su Playstation 4 risulta ancora più bella. La grafica della nuova console Sony migliora ulteriormente gli scenari già suggestivi, offrendo una profondità di campo sbalorditiva e una ricchezza di dettagli amplificata. Tutto ciò che era magnifico, così come orrendo e spaventoso, raggiunge nuove vette di eccellenza.

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La storia è ovviamente la stessa: il peregrinare di Joel e Ellie attraverso le rovine degli Sati Uniti devastati dalla piaga del Cordyceps, un fungo parassita che contagia gli umani con le sue spore, trasformandoli in orripilanti e pericolosi infetti. Ma la trama è così appassionante che vale la pena riviverla come si rilegge un buon libro o si guarda di nuovo un film. Anche conoscendo già i colpi di scena, l’esito dei momenti più tragici o lirici e il sorprendente finale, vi si arriva con un’emozione ulteriormente amplificata da un senso di anticipazione. La maggiore definizione e il superiore “frame rate” rendono i combattimenti ancora più godibili perché risulta più immediato colpire un nemico lontano o individuarlo nelle tenebre. La contemplazione e la riscoperta degli scenari diventano un puro piacere visivo.

L’edizione rimasterizzata di The Last of Us contiene inoltre tutti i contenuti aggiuntivi, compresa la sublime espansione Left Behind, toccante e delicata storia di amicizia e amore tra due ragazze adolescenti in un mondo in rovina. Una storia tra le più belle mai raccontate in un videogioco che arricchisce ulteriormente la già straordinaria sceneggiatura del gioco di Naughty Dog.

Se non avete mai giocato The Last of Us questa è l’occasione giusta per vivere al meglio una crudele e commovente opera d’arte elettronica. Se l’avete già giocato e amato vi riconquisterà con la sua nuova bellezza. Perché le grandi storie non muoiono mai e crescono con chi le vive, anche se è trascorso solo un anno. Nel 2013 The Last of Us è stato Game of The Year quasi ovunque. Può essere che lo sia anche nel 2014.